“Rivoluzione” [di Frankie Hi Energy]*
In Italia c’è lavoro in qualche punto nero – capita:
ogni volo che finisce sotto a un telo irrita, noi che
qui pure Peppone sa il Vangelo e lo agita, un po’ si
esagita, dopo un po’ si sventola: senti un po’ che
caldo fa… Afa tutto l’anno – più brevemente
“affanno” – non sanno a quale conclusione non
Approderanno. Noi l’Italia siamo e non la stiam
Rappresentando: ciurma! Ai posti di comando!!
Mettiamo al bando i vertici politici con tutti i loro
Complici, amici degli amici di chi ha svuotato i
Conti: incassano tangenti celandosi le fonti e han
Cappucci e cornetti sulle fronti.
Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione,
sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione.
Troppi furbetti nel nostro quartierino e tutti ci
intercettano con il telefonino, ci piazzano vallette
nude sopra allo zerbino e paparazzi sui terrazzi del
vicino: ragazzi che casino! Senza via di
scampo, chiusi dentro al plastico di quel villino ci è
venuto un crampo, siamo titolari confinati a bordo
campo, ci fan pagare l’acqua più salata dello
shampoo. Boh? Magari mi sbaglio, ma vedo tutti
quanti allo sbaraglio, meglio darci un taglio… Figli
mai usciti dal travaglio: qui da masticare non ci
resta che il bavaglio.
Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione,
sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione.
L’Italia, non lo sai, ha problemi araldici: i baroni
sono pochi e han troppi conti per dei medici. Poi
ha problemi etici, politici, geografici, geologici, ma
i peggio restan quelli genealogici… Visto che la
base del sistema è la clientela e siamo separati
da 6 gradi sì, ma di parentela, maglie di una
ragnatela a forma di stivale, tutti collegati in linea
collaterale come un’unica famiglia in un immenso
psicodramma: sta bravo che altrimenti piange
mamma. Cambio di programma: annulliamo la
rivolta. Abbiamo una famiglia e non dev’essere
coinvolta…
Non si fa la rivoluzione, l’hanno detto in
Televisione… chi c’è andato che delusione! Era
chiuso anche il portone.
* Francesco di Gesù, (torinese -pure lui- di nascita, anche se ha sempre vissuto a Città di Castello) è uno dei migliori rappresentanti della musica hip hop italiana. Sceneggiatore e regista, ha collaborato con i Tiromancino e i Flaminio Maphia. Qui la sua biografia
Prima di arrivare in fondo e leggere a chi apparteneva questa splendida “tiritera” avevo cominciato a cantarla su un ritmo rap!!!
Fausta ti adoro
Mannaggia che non posso attraversare il monitor, ma mi piacerebbe stare là con te, portare il tempo. Poi, siccome non è più ora da té e la musica non lo consente, proporrei una birra o un buon bicchiere di vino
Piacerebbe anche a me….
Sentita. Anche se non mi è piaciuta, ma proprio per niente eh!, [in particolare non va bene il richiamo deandreiano mascherato con le trombe morriconiane, pura piaggeria], se mi invitate vengo anch’io
@Mauro, i richiami come li chiami tu (campionature, come le chiamo io) sono l’essenza dell’hip hop. Non ha mascherato nulla. L’ascoltavo pure io e pensavo “Mauro scriverà che non gli è piaciuta ecc ecc”
Puoi venire, certo, ci ascolti, mentre io e Fausta rappiamo oll tugheder
Adesso non voglio aprire nessuna discussione (vediamo se ci sono altre voci…
se mai), ma lì c’era una citazione iniziale esplicita tratta da Storia di un impiegato. Poi, il resto, parole…. Niente, le canzoni sono un’altra cosa, con tutto il rispetto per il rap.