Tu vuò fa l’americano
E basta…con i temi in classe!
Com’è possibile che non esistano altre forme con cui possano esprimersi, come un racconto, una foto o un filmato? Se un ragazzo è bravo a scrivere racconti perché questa sua capacità non conta nulla?
La scuola deve essere un luogo vivo, dove si possono fare delle esperienze di tipo formativo, sportivo, culturale, associativo.
100 nuovi campus pronti entro il 2010
[Uolter Veltroni]
…
Siente ammè “lasciamo perdere la fantasia e altre puttanate. Così va a finire che gli studenti si montano la testa e magari si sentono tutti Leopardi“
[Massimo Cacciari]
Categories: tempo perso
comunicazione, PD, politica, programma, scuola, Veltroni
sui temi in classe ho già fatto un post (o un commento?). Comunque ti ringrazio per aver postato il programma del Pd che non avevo ancora letto.
Io di comunicazione non me ne intendo, ma questa “cosa” non mi pare efficace, un sacco di gente che “dovrebbe” votare Pd non la può capire (a parte alcuni neologismi in inglese). Ed è quindi la prova provata che Veltroni sta facendo il doppio salto mortale di cercare voti dove non li ha mai presi, rischiando forte di perdere quelli dello “zoccolo duro” di ochettiana memoria.
Ognuno insegue il suo presunto elettorato. Ma questa è proprio difficile da buttare giù
Per fortuna, tra l’altro, che il punto riguardante la scuola (7°) non è tra le priorità del programma!
“che dire..? Non sarebbe meglio forse preoccuparsi del fatto che i nostri studenti mostrano una povertà di linguaggio sconfortante e che sono in gran parte allergici alla fatica e all’impegno che l’acquisizione di qualunque competenza comporta? Per tacere del fatto che in questo “gioco al ribasso” sono molto spesso spalleggiati in maniera vergognosa dai genitori? Se penso che mi attende una vecchiaia in cui sarà questa generazione a “mandare avanti la baracca” sento tremar le vene e i polsi…”
Condivido questo commento, credo che la scrivente si chiamasse Francesca, comunque si può verificare, andando sul sito da te linkato. Mi sono fermata qui. Mi è sembrato il più interessante.
Quella di Veltroni è una vera stupidaggine, ha fatto bene Cacciari a stigmatizzare.
Sì, però, attenzione, chè se il sindaco-filosofo si permette di fare paragoni come: fantasia = puttanate, fa la figura del bue che dice cornuto all’asino.
Da uno come lui ci si aspetta(va) altro che una battuta da tempi televisivi.
Mauro, che “papillo” ti doveva fare? L’ha chiamata col suo nome “puttanata”.
@Meriggio, quella è una cavolata.
Ma se tu leggi il programma, sia nella parte specifica della scuola che nel preambolo, ti viene lo sconforto. Affermazioni contrastanti, la solita rincorsa ai modelli altrui, nessuna idea chiara. Eppure i problemi e le carenze sono sotto gli occhi di tutti
E quello pensa ad aprire i Campus!
Tu vo’ fa’ l’americano, ‘mericano, ‘mericano ma sei nato in italy….
Non avevo visto il titolo del post…. sorry.
Non so cosa sia il papillo.
]
Cacciari mi sta sulle palle da molto tempo, non è, lui stesso, esente da puttanate.
[anche a me piacerebbe avere un avatar qui
@Mauro, il “papillo”, dalle mie parti, sta per “lunga, quanto inutile e farraginosa disquisizione”.
L’avatar puoi averlo anche tu, basta solo l’iscrizione a wordpress
Cacciari sta mi sta “metaforicamente” pure a me, sebbene sia un “bellùomo”
Sinceramente non riesco a scindere la “buona scrittura” dalla conoscenza dell’italiano.
Vale per la letteratura come per le arti figurative o per la musica.
Prima di fare Frank Zappa e “smontare” l’armonia musicale bisogna essere in grado di saperla costruire.
Lo stesso vale per l’arte figurativa, dove troppa gente che non sa nemmeno usare pennello e colori ricorre a espedienti penosi come le cosiddette “contaminazioni”. Dimenticando che Picasso, prima di mettersi a deformare le figure, aveva ampiamente dimostrato di essere un artista compiuto. E lo stesso vale per Chagall o Mirò.
Credo che si possano affermare gli stessi principi anche per la letteratura.
Quindi prima di ricercare nuovi scrittori, ai ragazzi insegnamo l’italiano, ché per sentirsi Leopardi basta un blog.
P.S.
In napoletano si scrive “Tu vuò fa l’americano”
@Marassi, ahhhhhm, ecco il motivo per cui non “tieni” un blog