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I difensori

Parlano solo di operai, questi cittadini della lotta di classe.
Che i compagni sono loro, che la Storia sono loro.
Sarà, ma quelli genuini, la” massa critica”, (come disse una volta un bracciante al compagno Richeliè – Alfredo Reichlin), del PCI, risiedeva nei paesi, nella provincia.
Facevano i braccianti, o erano piccoli artigiani (imbianchini, calzolai) e manovali.
Solo negli anni settanta, arrivarono anche gli operai e gli studenti, nelle sezioni.
I militanti del PCI erano analfabeti, ma tenevano la copia dell’Unità sempre sul tavolo. C’era il professionista illuminato (organico non si diceva) del paese che passava dalla sezione e leggeva ai compagni le notizie. Erano scomunicati (le donne si segnavano al passaggio), non andavano in chiesa, perchè di preti di “razza don Camillo” non ce n’erano, quelli vivevano solo in Romagna.
La sera giocavano a carte nelle sezioni. Ogni mese, veniva un compagno “intellettuale” dalla sezione cittadina, per spiegare la “linea” ai militanti. Beppe o Leone, per esempio.
Il partito ha cambiato nomi, simboli e persone, ma “i compagni della sezione”sono rimasti fedeli (alla linea), perché “l’ha detto il compagno Beppe”.
Durante le elezioni, facevano i rappresentanti di lista.
Non si muovevano un secondo dal seggio; c’era un compagno che distribuiva panini e birre. Conoscevano tutti i trucchi usati dai Segretari e dai Presidenti, per assegnare i voti incerti al “partito della Croce”.
Erano i rappresentanti del Partito. I rappresentanti del Popolo Comunista.
Notoriamente, i più agguerriti e i più bravi.
Vorrei proprio vederla la faccia di Giovanni, detto “Paglietta“, ha quasi settant’anni, ma è sempre presente ai seggi “voi siete giovani e vi fate fregare” continuerà a ripetere, sino a quando potrà.
Vorrei vederlo, quando gli diranno “Giovanni, non fai più il rappresentante, ora sei un difensore”.
Sicuramente Leone, nelle riunioni di sezione, non gli avrà mai parlato di “difensori crociati“, perchè quelli non sono mai stati nella linea del partito.
Gli unici difensori che conosce, sono quelli del pulito, quelli che fanno la guardia ai cessi.
No! A Giovanni, detto “Paglietta” nessuno potrà dire “va, sii un difensore del voto”.
Perché lui vi prenderà a male parole; “difensore, ma ce sta’ disce… ce so’ Facchett!‘” (difensore, ma cosa vai farneticando… non crederai che io sia Facchetti!).

  1. 17 Marzo 2008 alle 10:15 pm | #1

    Bello, Angela. Davvero.
    Io ho conosciuto i loro figli, i nipoti. Venivano su a Settimo (Torinese) o incazzati come bestie, o con gli occhi sgranati dalla speranza. E con quella rabbia andavano ad ingrossare le fila di Lc oppure (con quegli occhi) ti citavano Gramsci, Giustino Fortunato e la questione meridionale. Una stagione irripetibile.
    E se qualcuno pensa ch’io sia un vecchio adolescente, pazienza.

  2. 17 Marzo 2008 alle 10:49 pm | #2

    E che feste dell’Unità organizzava il Paglietta. Con la scusa che “poi non ci viene la gente” non faceva esibire i cantautori locali, ma faceva venire un gruppo di bellezze cubane (non proprio giovanissime) a cantare e soprattutto a “ballare”. E alla moglie che lo “piantonava” lui diceva ” queste sono compagne, comuniste comuniste, di Cuba” :P

  3. Fausta
    18 Marzo 2008 alle 8:52 am | #3

    Che figure eccezionali erano questi uomini schietti e semplici. Quando ne “scovo” uno mi perdo ad ascoltarlo: sono pezzi di storia, nei loro racconti ancora si sente un po’ di quella rabbia che li spingeva, ma ti strappano anche un sorriso per quella loro fede saldissima….
    Dove possiamo trovare noi un motivo per dare un’adesione così sincera e totale ad un partito?

  4. asietta
    18 Marzo 2008 alle 3:08 pm | #4

    c’è una risposta alla domanda di fausta?
    voglio saperla :)

  5. 18 Marzo 2008 alle 3:17 pm | #5

    risosta non c’è / o forse chissà / perduta nel vento sarà

  6. 18 Marzo 2008 alle 3:17 pm | #6

    risposta

  7. 18 Marzo 2008 alle 3:30 pm | #7

    Asietta, ognuno cerca di dare la sua.
    C’erano ottime persone, un tempo in quel partito, è una (possibile) risposta.

  8. asietta
    18 Marzo 2008 alle 3:42 pm | #8

    ange,
    tu adoperi l’imperfetto e invece fausta fa la domanda al presente.
    e se non ci fossero più i partiti di una volta?

  9. 18 Marzo 2008 alle 3:57 pm | #9

    Se non hanno pane che mangino brioches !

  10. Fausta
    18 Marzo 2008 alle 3:59 pm | #10

    Più che i partiti, secondo me non ci sono più gli uomini di un a volta…..
    L’adesione la davi al partito perchè c’erano quegli uomini….e allora la scelta era grande perchè di persone degne ne avevamo; ora ci possono essere “brave persone” ma…….

  11. 18 Marzo 2008 alle 4:18 pm | #11

    @Fausta Certi uomini hanno sempre avuto il loro peso, questo è innegabile, ma era prevalente l’adesione ad un’idea, ad un programma…
    Oggi che gli uomini avrebbero persino una maggiore visibilità, maggiori possibilità di intervento, quel che manca sono idee e programmi.

  12. 18 Marzo 2008 alle 4:23 pm | #12

    @Fausta, sicuramente, ma pure quei militanti (che noi con disprezzo chiamavamo militonti) non esistono più.
    Comunque i partiti di un tempo era un simbolo forte di “appartenenza”, anche ideologica. Dovevano tenere coeso un paese che usciva dalla guerra.
    Oggi le ideologie sono sfumate e le appartenenze vengono fornite dal possesso degli oggetti.
    Ma il mio punto di vista non può che essere parziale. Io sono una signora di mezza età ;)
    a.

  13. Fausta
    18 Marzo 2008 alle 6:00 pm | #13

    Figurati io!!!!! La mezz’età è passata da un pezzo, ma cerco di tenere spolverato il cervello….. oggi gli uomini avranno maggiore visibilità ma mi sembra che con la loro parlantina costruiscano scatole vuote, magari belle ma innegabilmente vuote….

  14. 18 Marzo 2008 alle 7:02 pm | #14

    @Fausta, parlantina eh? chissà a chi ti riferisci :P
    A proposito di età, la frase nasceva da una considerazione: l’invecchiamento del corpo (innegabile) comporta necessariamente un invecchiamento del pensiero (meno evidente)?

  15. Fausta
    19 Marzo 2008 alle 1:11 am | #15

    Il pensiero è come il vino buono, più invecchia e più prende corpo e sapore…..

  16. 19 Marzo 2008 alle 1:43 am | #16

    Ma…, ora che rileggo: alle 17 più o meno ti scrissi un commento sui militanti / militonti
    Dov’è finito?

  17. 19 Marzo 2008 alle 9:37 am | #17

    @Mauro, c’è stato un “picco” di commenti, verso quell’ora e si sarà perso.
    Magari lo ricordi, mi piacerebbe sapere …

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