Invio

Il me semble que je serais toujours bien là où je ne suis pas.
Premo invio.
Un solo pensiero, spedito, altrove.
Mentre il treno fila più di un eurostar.
Alzo lo sguardo, prima di sprofondare nelle ultime pagine del racconto.
Forse ci sono già finita dentro.
Intorno ci sono solo parole e suoni stranieri. Gli albanesi vanno a Reggio Emilia, guardano i culi delle ragazze che passano.
Sbattono, nello stretto corridoio. E’ in aumento il numero degli obesi. L’ho letto la mattina al bar.
La ragazza messicana si è seduta di fronte e ascolta la musica e mi guarda.
Continuo a girare per New York, so già come andrà a finire.
E’ salito ad Ancona, mi pare. Solo una valigetta, ha con sé.
E’ caduto, sul sedile.
Apre il bottone della camicia, sotto il collo, allarga il nodo alla cravatta. “Fa proprio caldo
Butta la Repubblica e l’Espresso, sul Manifesto, sul posto vuoto accanto al mio.
Avrà 45 anni, i capelli lunghi e ricci, gli occhi chiari. Si addormenta.
Sono arrivata con un taxi alla sessantanovesima est..
- Rimini, stazione di Rimini -
Dovunque sia andato a scomparire, gli auguro buona fortuna
Dove è finito Quinn?
Il passeggero che è salito ad Ancona non c’è più. Scomparso. La valigetta è rimasta al suo posto.
Quelli continuano a guardare i culi e la ragazza messicana mi guarda.
Io guardo la valigetta.
Bologna… stiamo entrando nella stazione di Bologna.
Sono paralizzata in quell’unico pensiero.
Guardo la valigetta. Saluto gli albanesi e la ragazza messicana.
Prendo la mia valigia ed esco, nel corridoio.
Eccolo, è lì.
Vicino all’uscita e ha preso il cellulare.
Devo allontanarmi, scendere in fretta, lontano da quel tasto.
Invio.

6 Risposte a “Invio”


  1. 1 mauro 2 Aprile 2008 alle 10:58 am

    Sì.
    Adesso non ho ben presente l’intera mappa di Trenitalia, ma mettendo insieme parole e fotografie, sì, immagino che a Bologna tu abbia cambiato treno. :)

  2. 2 Angela 2 Aprile 2008 alle 11:09 am

    Bologna, si cambia.
    Che paranoia.
    [Non leggerò mai più Auster, in treno, nè libri sul terrorismo...mentre sto andando a Bologna]

  3. 3 mauro 2 Aprile 2008 alle 11:15 am

    Eh!
    Io tre consigli più “tranquilli” te li avevo inviati.
    Ma si sa…, sono antipatico :-) )

  4. 4 ange 2 Aprile 2008 alle 11:18 am

    @Mauro, la Feltrinelli lunedì mattina apre alle 12.00. Sono partita prima!
    Era confidenziale ;)

  5. 5 Fausta 2 Aprile 2008 alle 1:58 pm

    Angela, in treno solo libri leggeri(di peso e di contenuto), che durano quanto il viaggio….. io li chiamo i miei “libri viaggianti”…

  6. 6 Angela 2 Aprile 2008 alle 2:14 pm

    Fausta, il libro di Auster mi piace (io adoro il “mondo delle parole”).
    Sarà la stazione di Bologna, probabilmente. Anche un’altra volta, mentre aspettavo, nella sala viaggiatori, sono stata presa dall’ansia, da bagagli abbandonati.


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