Gaudete Vosque

[Sirmione - Ulivi]
O Sirmione, gemma di tutte le penisole e isole,
Tutte quelle che (isole e penisole) nei limpidi laghi
E nel vasto mare sostiene l’uno e l’altro Nettuno,
Quanto volentieri e con quanta gioia torno a vederti,
A stento credendo di avere finalmente lasciato la Tinia e
I campi Bitini e di vedere te salvo.
Ah che cosa c’è di più dolce dell’essere libero da preoccupazioni,
Quando l’anima si libera del peso, e
Stanchi della fatica del viaggio giungiamo alla nostra casa
E riposiamo nel letto desiderato.
Questa è l’unica ricompensa, in cambio di tante fatiche.
Ti saluto, o bella Sirmione, e godi per il padrone:
Godete anche voi, od onde lidie del lago:
Ridete, o voi tutte risate, che siete nella mia casa.
Catullo
Categories: quiéta
lago di Garda, latino, poesia
“Ridete, o voi tutte risate, che siete nella mia casa”…..
dove la trovi una frase più bella di questa?
Tornare a Sirmione è tutta un’altra cosa, ma in una casa così ridente si torna volentieri anche se è in periferia e, al posto delle Cascine che si vedevano prima, hai davanti quattro palazzoni nemmeno tanto belli……
Bella Sirmione, di più Gardone e Limone.
Appena tornata.
Stanca, poi spedisco la “cartolina”
come ti invidio!
ah ,questo per dire che sei stata a sirmione..catullo…bei ricordi.
cioe ,non tanto per lui ,ma per il tempo spensierato associato.
il mio studio di catullo è stato pressoche nullo…vedi ,che rima ?