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A chi la do stasera

vettrianoStanotte ho sognato una elegante signora (io) su tacchi a spillo, che scivolava lungo una botola, tappezzata di erba sintetica.
In compagnia di un uomo politico che a fine corsa, e gambe per aria, le dichiarava appassionato amore.

Me ne sono ricordata, leggendo l’articolo della Malli (Maria Laura Rodotà) sulla sexy campagna dei politici.
Riassumendo:
alla rinfusa, per cercare di capire e perché purtroppo fa ridere. Durante questa campagna elettorale, la candidata premier Daniela Santanchè, portatrice innovativa dei tradizionali valori della destra italiana, parla come in un tradizionale bar italiano; di Berlusconi, che pare la desideri ma lei non gliela «darà mai» (cosa?). L’ex vicepresidente del Senato Cesare Salvi, illustre giurista, candidato nella Sinistra Arcobaleno, parlando di diritti e libertà sessuale si sente in dovere di informare che lui «l’ha fatto in un parco» (cosa?). La capogruppo uscente del Pd Anna Finocchiaro, candidato governatore in Sicilia, una delle donne più autorevoli e dignitose della politica italiana, non si sottrae alle domande sul tipo di mutande preferito (slip). L’ex ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri, An ora Pdl, fa sapere che sotto elezioni «il sesso per un politico diventa veramente una cosa secondaria» (dispiace). E così via.
[...]
Ovviamente, ci sono i giornalisti e i conduttori che fanno domande demenziali. Alcuni indagano sulle mutande perché costretti dai capi. Altri vanno sull’osé per essere citati, visti e visibili. Caso principale della campagna 2008 Klaus Davi, comunicatore, anchor di Klauscondicio, serie su YouTube in cui intervista amichevolmente dei candidati. È chez Davi online che Santanchè ha cominciato a parlare di darla e non darla per far carriera e ha ripetuto che gli ex amici di An hanno «palle di velluto». È sempre lì, l’altro ieri, che il Salvi è stato chiamato a scegliere tra sex appeal di destra e di sinistra. Incalzato da Davi, invece di rispondergli «ma veda un po’ lei», «ma cerchi di farmi domande sensate», «sono un uomo felice, ho una moglie di sinistra che a volte per cambiare si traveste da Mara Carfagna», ha tentato di destreggiarsi e gli è andata malissimo. È finito sulle agenzie come sostenitore della superiorità sessuale delle donne di sinistra. In realtà era solo una domanda di Davi, e Salvi aveva fatto melina.

Ma pure Enrico Vaime, stamattina, (io prendevo il caffè, intanto) nella sua rubrica, in onda su la7, parlava del linguaggio becero tenuto dai politici, in questa campagna elettorale
A iniziare, secondo lui, erano state due signore (Santanchè e Mussolini) che avevano litigato sulle posizioni “orizzontali” o “verticali”, da tenere…in politica.
Rimarcava, il linguaggio tipico delle chiacchiere da bar e, magra consolazione, ricordava che, anche all’estero non possono lamentarsi.
Pare, infatti, che un parlamentare conservatore abbia dichiarato che “alle mogli di chi voterà per lui, cresceranno (diventeranno più grandi) le tette” !!!

Non c’era bisogno di chiamare l’analista, per l’interpretazione del sogno.
[prima di dormire, cercando su youtube video musicali, ho trovato, per caso, questo La Nadia Cassini si chiede, cantando nel 1982, "A chi la do stasera"]

Avrei preferito, comunque, scivolare con qualcun altro, Clooney, ad esempio.
Con lui, come dice Malli, avrei potuto, finalmente, parlare di politica.

  1. marassi
    11 Aprile 2008 alle 8:33 pm | #1

    Una elegante signora non piazzerebbe mai i piedi sul tavolo

  2. 11 Aprile 2008 alle 8:38 pm | #2

    Posto sbagliato, sono d’accordo con te, Marassi ;)

  3. 11 Aprile 2008 alle 9:16 pm | #3

    io con clooney scivolerei dappertutto..

  4. asietta
    11 Aprile 2008 alle 9:17 pm | #4

    scusate,non metto più le gambe sul tavolo!
    ero in fase di rilassamento.

    p.s. quelle gambe sono bellissime.

  5. 11 Aprile 2008 alle 9:23 pm | #5

    @cizou, ti giuro, ma parlerei volentieri di politica col Clooney
    @asietta, belle sì. Ho cercato tra le foto di Newton, alla fine, torno sempre a Vettriano :)

  6. 11 Aprile 2008 alle 9:33 pm | #6

    si si ,anche di politica..anch ‘io.
    la politica come preliminare.

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