[Parole tracciate e poi dimenticate]

Le parole sono pericolose. Ma non basta scriverle. Le parole diventano pericolose solo quando qualcuno le legge. [...]
Se quel che resta della sinistra in Italia vuole provare a ricominciare, è solo da qui, cioè dalle parole, che può ripartire. Sempre che sia ancora in tempo. Ricominciare a leggere, studiare, capire, parlare, ascoltare, domandare. Un compito che riguarda non solo i leader politici. Tocca soprattutto ai cittadini. [perchè] “finché non ci saranno lettori che vogliono leggere, che pretendono di capire i meccanismi, queste cose non saranno mai veramente raccontate“.
O cambiate.
Letto su Internazionale

Per cominciare bene, c’è chi invita la sinistra italiana a rileggere Pasolini.

Mi sembrano dei buoni consigli. La rendita è esaurita e molte parole le abbiamo dimenticate. Non possiamo fidarci delle parole scritte dai giornali, dette dai politici; dobbiamo tornare a cercare, fare passaparola. Segnalare buone letture e raccontare cosa succede.