Prescrizione per una Legislatura ri/costituente

E’ iniziata la nuova Legislatura. Sta per insediarsi il nuovo Governo.
I nuovi eletti -maggioranza e opposizione – hanno promesso che lavoreranno per una Legislatura costituente.
Noi, non solo glielo auguriamo di cuore, ma ci permettiamo di dare delle ricette affinché la Legislatura sia “ricostituente“, per tutta la Nazione.
” Tutti gli scrittori e filosofi hanno indubbiamente (da tempo) convenuto che esiste una stretta ed universale corrispondenza fra l’organismo umano e quello politico, risulta evidente dunque che la salute può essere conservata e le malattie curate con le stesse prescrizioni.
E’ chiaro che Camera e Senato sono spesso disturbate da ridondanza, ebollizione e perversione degli umori, da molte malattie della testa e più ancora dal cuore, da convulsioni violente, da contrazione dei nervi e dei tendini di entrambe le mani, ma specialmente della destra, da travasi di file, flatulenze, vertigini e deliri…da mal della lupa, dall’indigestione e da tanti altri mali non menzionabili.
La proposta è che alla convocazione delle due Camere, nei primi tre giorni delle sedute, siano presenti dei medici, i quali, al termine di ogni discussione, tastino il polso ad ogni Senatore e Deputato.
Consultatisi a lungo sulla natura delle varie malattie e sulla cura da seguire, il quarto giorno devono tornare in Senato seguiti dai farmacisti con le medicine adatte, da somministrare a ciascun Parlamentare prima dell’inizio della seduta: lenitivi, aperitivi, astersivi, corrosivi, astringenti, palliativi, lassativi, specialità contro la cefalgia, l’itterizia, l’irritazione delle mucose, la sordità ed altri casi.
I rimedi, a seconda del caso, si possono ripetere, cambiare o addirittura omettere nelle successive sedute.
Questa proposta non è eccessivamente dispendiosa , confrontata con il risultato. Darebbe luogo all’unanimità, abbrevierebbe i dibattiti, aprirebbe le poche bocche chiuse e chiuse le molte aperte, potrebbe moderare la petulanza dei giovani Senatori, eccitare l’azione dei fiacchi, attenuare i facinorosi.
Inoltre, siccome tutti lamentano la memoria breve e labile dei politici, si potrebbe consigliare al Capo del Governo e ai suoi Ministri di esporre le proposte e i provvedimenti, con la massima brevità e nel modo più semplice possibile; accomiatandosi poi, i commessi dovrebbero tirargli il naso, oppure dargli un calcio nella pancia o pestargli il callo, o tirargli per tre volte le orecchie, o mettergli uno spillo nei pantaloni, o pizzicargli il braccio fino a farlo diventare nero e blu.
Tutto questo, naturalmente, perché non incorrano in dimenticanze.
Ogni giorno di Consiglio, l’operazione dovrebbe essere ripetuta finché il provvedimento sia preso e la promessa mantenuta.
Infine, è di vitale importanza che ogni Senatore o Deputato, dopo aver esposto la propria opinione ed averla difesa, votino al contrario. Tenendo questo sistema certamente farebbero il bene della Patria. “
[libera esposizione da J. Swfit - I viaggi di Gulliver, Mursia 1979 cap. VI]
Ed in nome del progresso
il dibattito sia aperto
parleranno tutti quanti
dotti, medici e sapienti…
Profetico?
Si vede che non cambiano mai, Fausta.
Che Governo orribile!
“farli neri”
non ce n’è bisogno
ah ah ah!
Non so, è una mia impressione? Questo governo è proprio reazionario (altro che mancanza di rappresentanti cattolici)
Ma la Brambilla è ministro o no?
perchè? Ci cambia qualcosa?
Cazzarola, mi tocca rifare il filmato
http://www.loccidentale.it/node/17157
tutto quello che devi sapere del governo Berlusconi
sto seguendo un “roco” e accorato Cacciari. Lerner mi innervosisce (troppa ideologia)
Ma no, non è ideologia è il suo stile, certo che l’altro, rauco o no, al suo stile da “sapientone” non ci rinuncerà mai, eh!
però ha detto delle cose sacrosante, Lerner meno, come la Armeni, ora da Vespa “non c’è componente cattolica” ma che stai a dì, questi son peggiori!