Il 9 maggio 1978, Peppino Impastato, compagno di Lotta Continua, viene ucciso dalla mafia.
Lo stesso giorno che viene ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro. Ucciso dalle brigate rosse.
Impastato dopo la crisi del ‘77 aveva capito quello che bisognava fare. Stare tra la gente (oggi si dice sul territorio), fare “controinformazione”, entrare nelle istituzioni.
Quelle istituzioni (altrove) reputano la vita di un uomo meno degli apparati e della loro sopravvivenza (oggi si dice casta); lasceranno che Aldo Moro venga ucciso.
Poi arrivò quel maledetto 9 maggio. Oggi!

Non condivido. Inserire il termine casta nel breve discorso che fai è fuorviante. I privilegi c’erano anche allora, indubbiamente, ma non si può negare che dietro il palcoscenico di un dibattito che fu lacerante (per tutti) siano avvenute pesanti manovre politiche (non ancora chiare) che avevano come obiettivo la difesa di un potere politico il cui significato è ormai pressochè sconosciuto alla classe politica odierna.
La brevità… Non intendevo rilevare il privilegio, ma la “separatezza”. Ho parlato di gente (territorio), tra l’altro.
Due nomi e due perdite significative, questo mi interessa.
Anche oggi è 9 maggio, bisogna decidere di quale anno