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Il fascino discreto della borghesia

fascino discreto della borghesia

Che fine ha fatto la borghesia?
<<Non è mai sparita, è più in forma che mai, l’unica sopravvissuta e tutte le altre si sono spente. È la classe dominante, economicamente, culturalmente e politicamente.
E come l’aristocrazia dell’Ancien régime, la borghesia di oggi deve il proprio prestigio al patrimonio e alla sua trasmissibilità
. Un esempio tipico è il capitalismo familiare di Francia e Italia, con la ricchezza concentrata nei “clan” legati da rapporti di parentela.
…Ora a loro si sono aggiunti
i nuovi ricchi, provenienti dalla piccola-media borghesia.
A loro il compito di fondarsi una “dinastia familiare” per entrare nell’alveo dell’alta borghesia
>>

E’ quanto affermano in una intervista i due sociologi francesi Michel Pinçon e sua moglie Monique Pinçon-Charlot, autori del libro Les ghettos du gotha, Seuil, Paris 2007.

E la classe che sembrava un termine in disuso, torna ad essere un concetto chiave grazie
<< alla borghesia contemporanea, che risponde perfettamente ai criteri marxisti di classe dominante, che si definisce secondo l’in-sé (ricchezza e proprietà dei mezzi di produzione), e il per sé (la trasmissione alle generazioni future del proprio patrimonio). Questa divisione di classe è più vicina all’Ancien régime che all’era post-rivoluzionaria. Siamo di fronte a un ritorno al passato. Del tentativo rivoluzionario di superare i privilegi legati alla nascita sono rimaste le parole. Libertà, uguaglianza, fratellanza.
….A differenza di allora il mantenimento del proprio status è anche questione di merito: l’aristocratico contemporaneo deve non solo saper gestire il patrimonio produttivo o finanziario, ma anche implementarlo. A questo pensano la migliore delle formazioni possibili, ma in particolar modo i “paradisi fiscali” e una rete di “conoscenze giuste” nel mondo giuridico. Quanto al sistema scolastico francese, è un caso emblematico: le “grandi scuole” pensate per offrire a tutti la possibilità di ricevere una buona istruzione sono gratuite e accessibili su concorso, all’apparenza. Ma chi vi accede sono i figli della borghesia che hanno frequentato i migliori licei. Il ghetto borghese passa attraverso l’educazione come quello classico e degradato attraverso la sua carenza … può essere uno spazio virtuale, come i club o i circoli dove elaborare le strategie per raggiungere i propri obiettivi. Come il ghetto in senso classico ed “escluso”, anche quello della borghesia si definisce a partire dall’entre-nous (tra di noi), ma per scelta comune del dove abitare, dove iscrivere a scuola i figli, andare in vacanza, fare sport, passare il tempo libero.
La condivisione di spazi di aggregazione è essenziale. Tuttavia, in questo caso, è una “scelta” e non una costrizione… se c’è una classe cosciente di se stessa e attenta a difendere i propri interessi oggi è la grande borghesia, che veglia discreta sulla qualità degli spazi in cui vive e lavora, sul mantenimento dei privilegi
>>

E il proletariato, che fine ha fatto?
<< Il potere dei sindacati diminuisce, la coscienza della classe operaia è ai minimi storici. Quello che è successo in Italia durante le ultime elezioni è emblematico della disgregazione delle classi popolari, con il fatto storico dei comunisti fuori dal Parlamento. Da una parte esiste fortissima una classe compatta, organizzata, solidale al proprio interno, cosciente di sé e pronta a salvaguardare i propri interessi, ed è la borghesia, una potenza. Dall’altra una moltitudine di individui senza direzione. L’esito della partita è presto detto>>
La mobilità sociale è praticamente ridotta a zero. La nascita è una condizione quasi necessaria.

La parte più interessante della intervista considera quali sono le insegne e i valori del borghese d’oggi.
<< …gli agganci per piazzare i conti all’estero, farsi curare dal miglior cardiologo e difendere dal migliore avvocato. C’è il capitale camuffato, gli immobili “patrimonio culturale”, l’arte e i vernissages, i prodotti doc, il lusso.
E il corpo: non ci rendiamo conto di quanto la somatizzazione della posizione sociale sia manifesta nella nostra società. Il corpo del dominante è fine, dritto, deciso nell’andatura, la fronte scoperta, senza frangia. Il corpo dei dominati è segnato da cattiva alimentazione e condizioni di lavoro.
Non è un caso che l’obesità sia più diffusa nelle classi popolari. Il borghese insegue la perfezione.

Vuoi essere scrittore piuttosto che avvocato? Devi essere il migliore. Non è pensabile essere ricchi e stupidi. Lo stile di vita del “grande-borghese” è portatore di valori universali e dell’interesse generale. In questo modo, il gotha difende i valori comuni difendendo i propri interessi particolari. Discretamente rintanato nel suo ghetto
>>
[di Camilla Gaiaschi, via D Repubblica delle Donne 12 maggio 2008, pgg 15-116]

Altro che “vecchia piccola borghesia….”

  1. 12 Maggio 2008 alle 11:00 pm | #1

    questi francesi…, è la novità quale sarebbe?

  2. 12 Maggio 2008 alle 11:15 pm | #2

    Vero! La descrizione dei corpi dominanti mi lascia perplessa:
    ” Il corpo del dominante è fine, dritto, deciso nell’andatura, la fronte scoperta, senza frangia ”

    Le signore dominatrici hanno tutte la frangia e i maschietti arrancano su quei tacchi rialzati, mah!

  3. 13 Maggio 2008 alle 1:36 am | #3

    in francia forse la moda è diversa…e la frangia non va…
    io ho sempre odiato la frangia. su di me… non in assoluto ,pero non ho mai pensato che portare la fronte molto scoperta fosse un segno di dominante..boh
    pero sul fatto che la borghesia sia compatta e noi altri no ,sono putroppo d accordo…è che siamo diversi fra noi.
    io con quelli che a roma hanno votato tarzan tanto per dire ,non mi ci ritrovo in nulla…si puo essere tipi borghesi senza esserlo? essendo proletari nel potere d acuqisto? io penso di si…io ne conosco tanti…basta non essere stati raccomandati da nessuno o non aver ereditato l attivita dai genitori…basta questo per essere proletari con una struttura pero non di tipo..tarzan per intenderci..e mica siamo pochi.pero occorre irorganizzarsi….

  4. marassi
    13 Maggio 2008 alle 9:42 pm | #4

    Ma le frange non erano violente e estremiste?

  5. 14 Maggio 2008 alle 1:42 am | #5

    frange e non frangette….

  6. asietta
    14 Maggio 2008 alle 11:26 am | #6

    ho avuto molto da fare con la telecom in questi giorni.

  7. 15 Maggio 2008 alle 10:00 am | #7

    Saluti a tutte/i

  8. asietta
    15 Maggio 2008 alle 12:44 pm | #8

    vai di fretta,Ange? :)

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