Maggio 17, 2008
A casa
Posted by ange under tempo perso | Tag: città, concerti, musei, musica, pittura, territorio, viaggi |Sono tornata a casa.
In treno ho fatto la settimana enigmistica e ascoltato musica. Non ho scritto nè ho letto. Solo il quotidiano, stamattina.
Pare che siamo circondati di melassa (volemose bbene).
Dall’altra, a un pò di gente è stata data l’autorizzazione per la caccia all’uomo, per ora ai rom. Poi, siccome ci prenderanno gusto, gli faranno cacciare altro, immagino.
A parte gli adesivi della Lega con il Leone e la Lupa, il “territorio” si fa percepire. Non danno più gli scontrini, neppure nei ristoranti del centro.
A parte un paio di ponfi pruriginosi (pappataci dell’orto e zanzare venete; potrebbero dare la caccia a quelle!) sulle braccia, e le solite rotture del sabato sera, si sta bene.
Ho comprato due nuovi libri : “Vita activa” della Arendt (un buon consiglio di Luca De Biase) e la “La caffettiera del masochista” di Norman.
Ho già fatto un rapido giro nei miei blog preferiti. A parte Marassi, (ma quello è tonico dalla nascita), tutti dimessi e dismessi.
Allora, vi racconto di Roma.
Sono stata ad un concerto, alla Stazione della Birra, un locale nelle “campagne romane” vicino a Ciampino. Di John McLaughlin anche noto come Mahavishnu John McLaughlin
Gli esperti e coetanei sanno chi è questo eccezionale chitarrista. Il fondatore della Mahavishnu Orchestra (Bird of Fire), l’inventore del jazz-rock.
Bravissimo, ha suonato -in quartetto - per due ore.
Mi sembrava di essere tornata a casa di mia madre, quando studiavo, il pomeriggio e ascoltavo il jazz. I suoni di quegli anni sono inconfondibili. Extrapolation è il primo vinile di jazz che ho comprato. Un capolavoro.
Al Vittoriano, invece, sono andata a vedere la mostra di Renoir. La maturità tra classico e moderno.

[Renoir - Baia di Napoli con il Vesuvio, 1881]
Purtroppo c’erano anche le scolaresche, delle elementari. Peggio, c’erano le insegnanti delle scolaresche delle elementari.
Peggio ancora, c’era una insegnante che ha spaccato per tutto il tempo. Aveva imparato la lezione la maestrina e quale migliore occasione, potersi esibire in quell’auditorium?!
Ahimè, parlava romanesco e aveva la vocetta stridula e si era fissata con Gabrielle, la modella preferita, del Pittore francese.
Comunque, ho goduto, egualmente dell’esposizione, molto sensuale e colorata, allegra, la pittura di Renoir.
Alcune opere erano, per i colori e la vivacità, raffaellesche.
Infine, mi sono rifatta gli occhi e lo spirito, dopo una dimessa passeggiata romana, sino al Campidoglio!
Diciamo che finché c’è arte c’è speranza.
Maggio 18, 2008 at 1:58 am
le donne di Renoir sono un po’ troppo “soffici”.
Hai usato due volte l’aggettivo dimessa/i.
speranza de che?
Bentornata
Maggio 18, 2008 at 7:41 am
Se si conoscesse solo questo dipinto di Renoir, ahimé, il grande pittore sarebbe rimasto a livello di tanti pezzottatori pure bravi che un tempo s’incontravano tra Duchesca e Rettifilo, o anche a via Diaz. Insomma, gente come il padre della protagonosta di “L’amore molesto” di Elena Ferrante.
p.s. Grazie per il dimesso e dismesso.
Maggio 18, 2008 at 10:49 am
@Grazie Mauro (per il bentornata). Massì, dimesso è un “tono” musicale, all’opposto ci sta il “con brio”
@Roque, non conoscevo questo dipinto, anzi, manco sapevo del soggiorno italiano di Renoir e della sua passione per Raffaello (e tutto questo non lo ha spiegato la maestrina). Tra gli altri pensieri miei, c’era la considerazione dell’iconografia napoletana “ieri e oggi”.
(Le donne di Renoir, morbide è un eufemismo, cellulitiche, si potrebbe dire).
Maggio 18, 2008 at 11:16 am
Purtroppo le mostre pullulano di scolaresche, maestrine e turisti. Tutte persone che preferirebbero essere ovunque tranne che lì. Le scolaresche, per ovvi motivi. Le maestrine, a causa delle scolaresche. Ma i peggiori sono i turisti: quelle persone che si sentono in obbligo di andare a vedere la mostra, solo per dire che ci sono andati.
Maggio 18, 2008 at 11:18 am
Uhmm, saranno turisti con i soldi. I biglietti non te li regalano. C’erano tante pensionate, capivano poco, ma erano entusiaste
Maggio 18, 2008 at 6:44 pm
Ho già fatto un rapido giro nei miei blog preferiti. A parte Marassi, (ma quello è tonico dalla nascita), tutti dimessi e dismessi.
Ora devo scegliere:
o il mio non è tra i tuoi blog preferiti
o è dimesso e dismesso
:’(
Maggio 18, 2008 at 6:53 pm
@Thu, nel tuo caso avrei detto precario
Maggio 18, 2008 at 7:14 pm
http://img89.imageshack.us/my.php?image=lolxk9.gif
Maggio 18, 2008 at 7:15 pm
Oh, insomma… LOL!