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A far niente

pescatore

Veramente, non avevo nessuna fretta nemmeno io, non più di loro.
Ero come arrivato al momento, all’età forse, in cui sai bene cosa perdi a ogni ora che passa.
Ma non hai ancora acquistato la forza della saggezza che ci vorrebbe per fermarsi di botto sulla strada del tempo e poi comunque a fermarsi non si saprebbe nemmeno cosa fare senza questa follia d’andare avanti che ti prende e che fai tua sin dalla giovinezza.
Già sei meno contento di lei, della tua giovinezza, ancora non osi confessare pubblicamente che forse non è che quello la tua giovinezza, lo zelo di invecchiare.
Scopri in tutto il tuo passato ridicolo tante di quelle ridicolaggini, inganni, credulità, che vorresti forse smettere di colpo d’essere giovane, aspettare che la giovinezza si distacchi, aspettare che ti sorpassi, vederla andarsene via, allontanarsi, guardare tutta la sua vanità, toccar con mano il suo vuoto, vederla ripassare ancora davanti a te, e poi tu andartene, essere sicuro che se ne è proprio andata la tua giovinezza e in gran tranquillità, per conto suo, tutto suo, ripassare piano piano dall’altra parte del Tempo per guardare davvero com’è che sono la gente e le cose.
Lungo le banchine i pescatori non prendevano niente.
Non avevano neanche l’aria di tenerci molto a prender pesci.
I pesci dovevano conoscerli.
Restavano tutti là a far finta.
Un delizioso ultimo sole conservava ancora un po’ di tepore intorno a noi, facendo saltare sull’acqua piccoli riflessi intagliati d’azzurro e d’oro.
Di vento, ne arrivava di freschissimo dalla riva di fronte attraverso i grandi alberi, sorrideva il vento, si chinava attraverso mille foglie, in raffiche dolci.
Si stava bene.
Due ore piene, si è restati così a prender niente, a far niente.

[Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte]

  1. 30 Giugno 2008 alle 12:14 pm | #1

    E’ uno dei miei libri preferiti e il brano che hai scelto me lo sento addosso come non mai…..
    Mi hai fatto venire la voglia di rileggerlo….

  2. 30 Giugno 2008 alle 1:00 pm | #2

    @Fausta, i libri che cambiano la vita.

  3. 30 Giugno 2008 alle 1:49 pm | #3

    sarà pure uno dei “capolavori del ‘900″, ma le posizioni ideologiche del suo autore non mi paiono “bagatelle”…

  4. 30 Giugno 2008 alle 2:29 pm | #4

    …dunque?

  5. carla
    30 Giugno 2008 alle 4:26 pm | #5

    Fa fare cose ridicole la giovinezza. E’ vero, ma incanta sempre.

  6. 30 Giugno 2008 alle 5:09 pm | #6

    Benvenuta Carla.

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