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Le schedature etniche tornano nel patrimonio di governo

«Una proposta indecente». Famiglia Cristiana boccia duramente la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom. «Alla prima prova d’esame – scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del nuovo numero – i ministri “cattolici” del Governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom». «Avremmo dato credito al ministro – sottolinea il giornale di ispirazione cattolica nell’editoriale di questa settimana – se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla».

«Non stupisce, invece – continua Famiglia Cristiana – il silenzio della nuova presidente della Commissione per l’infanzia, Alessandra Mussolini (non era più adatta Luisa Santolini, ex presidente del Forum delle famiglie?), perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di Governo. Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?». «Oggi, con le impronte digitali – prosegue – uno Stato di polizia mostra il volto più feroce a piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’è la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese? La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (firmata anche dall’Italia, che tutela i minori da qualsiasi discriminazione) non conta più niente. La schedatura di un bambino rom, che non ha commesso reato, viola la dignità umana.

[corriere.it]


  1. lilla
    30 Giugno 2008 alle 5:19 pm | #1

    …e cazzo! (mi si perdoni l’espressione colorita)

  2. 30 Giugno 2008 alle 6:32 pm | #2

    Stanno tutti muti. Questa volta non c’è nessuna giornalista che va ad intervistare la signora Veronica, che tanto straparla di dignità ed educazione dei propri figli? E la vergogna della Croce Rossa che dovrebbe fare il “lavoro sporco”…

  3. 30 Giugno 2008 alle 8:07 pm | #3

    Ma che è successo? Tutti inebetiti dietro al piffernano di Hamelin? (non so se si scrive così, ma sono sicura che avete capito)…

  4. 30 Giugno 2008 alle 9:41 pm | #4

    Cara Ange, qui dalle mie parti il partito di Maroni prende sul 70-75% dei voti. Non è che lo votino tutti, ma la maggioranza o sta a casa e non vota, o vota per loro.
    Quando il cardinale di Milano Tettamanzi prende posizione su queste cose, gli rispondono: “Portateli a casa tua, allora!”.
    Come si può pretendere che i giornalisti siano diversi dal resto della gente?
    Il problema è grosso…

  5. 1 Luglio 2008 alle 1:04 am | #5

    Lo so Giuliano, non me la prendo con i giornalisti (solo) ce l’ho con la gente che non ragiona. Leggo quello che si scrive, dalle tue parti
    Ho difficoltà a sentirmi italiana, ad avere una patria che si chiama Italia. Di fatto, quel 70% mi fa guerra, mi scaccia. Non è un vezzo intellettuale. Sono poco incline alle ideologie, ma non posso rinunciare al buon senso e all’uso della ragione. Sono le mie radici culturali, la mia base di umanità. E qui, ogni giorno, si fa un passo avanti verso la mancanza di senso.

  6. 1 Luglio 2008 alle 9:31 am | #6

    Cara Ange, il vero problema è che – in teoria – l’Italia è un paese cristiano, dovremmo essere tutti animati dallo spirito evangelico…
    Mi sento male anch’io, perché fino a pochi anni fa non era così. Gli stupidi e i superficiali ci sono sempre stati, la differenza è che oggi abbiamo politici e ministri e opinion makers che appoggiano queste cose, è questo che fa star male.

  7. marassi
    1 Luglio 2008 alle 3:42 pm | #7

    Ma al di là dello spirito evangelico, del politicamente corretto, del principio giuridico.
    Come si fa a essere così stupidi da non capire che stiamo parlando di fumo negli occhi?

    Prendiamo le impronte di tutti i Rom.
    Poi quando un Rom ti sfila il portafogli in un autobus che facciamo?
    Chiamiamo i Ris di Parma per raccogliere le impronte?

  8. 1 Luglio 2008 alle 4:07 pm | #8

    Certo: fumo negli occhi, che però ha dimenticato il fumo dal camino.

  9. ross
    1 Luglio 2008 alle 5:09 pm | #9

    Potere dei media: adeguatamente utilizzati, formano mentalità, desideri, paure,miti, simpatie/antipatie e violenza. Io lo penso da tempo: il duce, tanto vituperato, era un missionario al confronto. Ormai abbiamo cittadini con il cervello ridotto a pappa, che ripetono ciò che gli viene propinato. Chi pensa ancora in maniera autonoma si rifugia sul web ma non mi risulta che le parole senza azioni decise e concordate abbiano mai cambiato il mondo. Io sto aspettando una voce, un segnale, ma forse questo resterà un sogno.

  10. 1 Luglio 2008 alle 5:30 pm | #10

    Riccardo, il tuo “fumo negli occhi” a me pare, invece, una idea precisa di politica e di governo. E ho molti dubbi anche sui cittadini con il cervello ridotto in pappa. La scorciatoia dei campi, delle prigioni è molto rassicurante. Come ha detto la signora Moratti, se non ci sono soldi, si taglieranno le spese agli educatori, l’importante è che ci siano per la polizia, per il controllo del territorio.
    Le magiche parole sono “territorio” e “sicurezza”. E nei prossimi anni, causa FAME, il nostro paese sarà parecchio affollato.

  11. 1 Luglio 2008 alle 5:58 pm | #11

    Marassi ha assolutamente ragione, ma questo – se mi si passa la battuta – è il lato comico della situazione.
    Viviamo il mondo come se fosse una storia di Topolino, dove i ladri sono sempre i Bassotti, con la mascherina sugli occhi e il numero stampato sulla maglietta.
    E invece il mondo è pieno di ladri laureati e magari di buona famiglia, in giacca cravatta, rolex yacht e BMW, che non ti rubano solo il portafogli ma anche tutta la casa – ma vai a dirglielo…

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