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Il popolo sovrano

Emanuele Macaluso si interroga - in un articolo sulla Stampa - sul cosa fare, per “provare a smuovere la politica“.

E così si risponde:

Io penso che di fronte a una situazione politicamente bloccata bisognerebbe chiamare in causa il popolo sovrano. Penso che sia possibile eleggere, con il sistema proporzionale, un’Assemblea Costituente formata da 75 membri (tanti erano i costituenti che scrissero la Costituzione vigente) nella quale non dovrebbero esserci membri del Parlamento, (a meno che non si dimettano) col mandato di rivedere in un anno la Costituzione. Il testo inemendabile, varato dalla commissione dei 75, dovrebbe essere sottoposto a referendum. È chiaro che per il progetto che sommariamente espongo occorrerebbe una legge costituzionale e quindi un accordo fra i due schieramenti. Ma visto l’impossibilità di un lavoro comune nel Parlamento per le riforme un appello al popolo sarebbe un atto di grande responsabilità democratica. E una sede costituente separata dal Parlamento e autonoma garantirebbe tutti. O bisogna lasciare marcire la situazione prescindendo dal ricorso al popolo?

Ma chi è questo “Popolo sovrano” ? 

[...] “Fuori della Costituzione e del diritto non c’è la sovranità, ma  l’arbitrio popolare, non c’è il popolo sovrano, ma la massa con le sue passioni e con la sua debolezza

[C. ESPOSITO,Commento al'art. 1 della  Costituzione (1948), ripubblicato in La Costituzione italiana - Saggi,  Padova, 1954, p. 11]

  1. 24 Luglio 2008 alle 1:25 pm | #1

    bella questione!
    Direi che non me la sento nè di sposare la tesi di Macaluso nè quella contenuta nella citazione. Troppa fiducia nella prima, troppa sfiducia nella seconda ( ahimè, la mente propende per la seconda).
    Non lo so. Mi piace l’idea di “atto di grande responsabilità democratica”.
    Sono in assoluta impasse.

  2. fausta68
    24 Luglio 2008 alle 1:46 pm | #2

    Si può, siamo liberi come l’aria, si può
    si può, siamo noi che facciam la storia, si può.

    [parlato] Ma come? Con tutte le libertà che avete, volete anche la
    libertà di pensare?

    Utopia, utopia, utopia-pia-pia.

    Grande Gaber!

    Fausta

  3. 24 Luglio 2008 alle 2:08 pm | #3

    Grazie, per la citazione, Fausta.
    Meriggio, siamo in due.

  4. 24 Luglio 2008 alle 5:33 pm | #4

    Cara Ange, il popolo sovrano si è già espresso,e più di una volta… E’ questa la cosa più triste di tutte.

  5. 24 Luglio 2008 alle 7:11 pm | #5

    eeh Macaluso… (passò quel tempo Enea)
    Ma che razza di proposta è? Siccome non andiamo d’accordo su niente, mettiamoci d’accordo per affidare ad altri il compito di mettersi d’accordo…
    Come dice Giuliano, il popolo s’è già espresso e ha detto: chi vince comanda.

  6. sara
    24 Luglio 2008 alle 8:08 pm | #6

    Sicuramente Macaluso non era tra i padri costituenti della Repubblica, altrimenti difenderebbe questa Costituzione senza azzardare confuse proposte.

  7. 26 Luglio 2008 alle 9:03 pm | #7

    Infatti, il popolo sovrano non coincide con il popolo elettore.
    Così ho ricordato le parole di Esposito.

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