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Il vento fa il suo giro

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Il titolo originale, in lingua occitana, è E l’aura fai son vir, perché, come spiega uno dei personaggi, all’inizio del film, “le cose sono come il vento, prima o poi ritornano“.

La vicenda è ambientata nelle valli occitane del Piemonte e mostra, tra prati e cime solitarie, la difficoltà di integrazione di una famiglia francese che va a stabilirsi in quei luoghi, per poter allevare capre e vivere secondo natura.

Su quei monti, tra vite radicate in rassicuranti equilibri, la diversità si svela minacciosa, non solo a cagione delle consuete paure e dei soliti sospetti, “ se facciamo venire questi, poi arriva l’albanese ” ma letteralmente, perché fa volgere lo sguardo, fa scoprire che intorno esistono altri.

E se all’inizio l’entusiasmo e la ragionevolezza, il buon senso e l’intelletto riescono a sopportare la presenza dello straniero, poi le paure individuali hanno la meglio. La comprensione di possibilità di vita diverse dalla nostra spaventa.

Il confronto, comporta la rottura di equilibri che evidentemente non esistono e che la presenza di altri, svela. Getta luce su tutto quello che sino ad allora abbiamo considerato scontato, esistono altri punti di vista, altri modi di vivere altrettanto e forse più gradevoli dei nostri.
Così ci sentiamo minacciati, non da loro – che non chiedono altro che continuare a fare la loro vita – ma da come potremmo cambiare, tornare a vedere cose di cui non vogliamo sapere o ricordare. Radici che ci piace mostrare solo nei discorsi solenni e commemorativi.

Il vento che ritorna, l’opportunità iniziale si trasforma in sospetto, sino ad arrivare all’infamia di pensieri e azioni.
L’ossessione al controllo dell’altro (nel film un personaggio che gira con il binocolo) ci distoglie dall’attenzione per noi stessi, dalla paura delle nostre voglie.

Un bellissimo film.
Bravo il regista Giorgio Diritti, belle la fotografia, le immagini e la musica.
Bravi gli attori, non professionisti, ad eccezione di Thierry Toscan e Alessandra Agosti.

Ha vinto numerosi premi, ma come i bei film è stato programmato in poche sale. Se volete vederlo su sky, viene replicato il 6 agosto.
Qui, invece l’elenco delle località dove sarà proiettato. Infine, potete comprarlo. Da poco è uscito anche in DVD. (Qui potete vedere il trailer.)
[Voto 10]

  1. fausta68
    1 Agosto 2008 alle 10:24 am | #1

    Sei sempre molto attenta a queste novità. Certo a Firenze quasi nessun film con un po’ di spessore entra nei circuiti: cercherò il DVD.

  2. 1 Agosto 2008 alle 11:58 am | #2

    sono contento che passi su Sky, perchè quando l’ho visto io era già quasi fuori programmazione, poi ha avuto un lungo iter di sale decentrate e festival off

  3. 1 Agosto 2008 alle 12:01 pm | #3

    E ti pareva! Nelle sale proiettano dei film talmente brutti che definirli spazzatura significa fargli un complimento. Mentre tutti i film belli, con una storia profonda da raccontare, vengono boicottati. Complimenti!!! Con quello che costano i biglietti del cinema, poi!
    Grazie mille Angela per l’informazione, cercherò il dvd anche io così vedo se mi riesce di vedere un film decente.
    Baci, Rossana

  4. 5 Agosto 2008 alle 10:17 am | #4

    Angela, ho inserito il tuo film in Abbracci e pop corn; è la prima volta e spero ce ne siano delle altre. Fammi sapere nei commenti se c’è qualcosa da sistemare.

    Grazie Angela e saludos
    Solimano

  5. 5 Agosto 2008 alle 10:34 am | #5

    Benvenuto Solimano :)
    Dai, sono proprio contenta di questa reciprocità .

  6. andrea bertotti
    16 Agosto 2008 alle 3:09 pm | #6

    Ieri sera ho visto il film. Immagini ed emozioni spinte ad un ritmo serrato. Sorprendente.

  7. 16 Agosto 2008 alle 6:36 pm | #7

    Vero, sorprendente. Benvenuto, Andrea :)

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