E non se ne vogliono andare

[due esemplari di gattoccioni]
Chacun cherche son chat (Ognuno cerca il suo gatto)
Questo è quanto afferma un film francese del 1996.
Se ne state cercando uno, dunque, potete passare da me. Nel giardino ci sono decine di gatti di tutte le età, per lo più giovani. Snelli, nelle varietà bianconera o arancionera.
In pratica, nascono, crescono, si accoppiano e si riproducono, in media due volte l’anno. Fate un po’ di conti.
Il guaio è che si sono umanizzati.
Sono diventati gattoccioni.
Un tempo, una volta cresciuti, andavano a cercare fortuna altrove, via di casa, a trovare una gatta, mettere su famiglia, conquistare un altro orto o giardino. Segnavano il proprio territorio, se lo difendevano.
Ora possono contare sul buon cuore del vicinato extracomunitario.
Mi toccherà – come Franca Rame, in una vecchia commedia (a proposito, chi si ricorda il titolo?) – di scioglierli gli anticoncezionali nel latte. Posso stare tranquilla: la vicina di casa, non ci penserà neppure di dargliene, anche lei.
che meraviglia…viva i gattoccioni !anche la mia ,che sarebbe rndagina ma ora non piu è una gattocciona.io sono contenta.pero mi sa che ho dimenticato di darle la pappa oggi…vabhe…domani doppia razione.
i gatti non ti abbandonano mai.
non ti lamentare…sono i veri amici della donna !
Avete provato a contattare la asl? Dovrebbero provvedere alla sterilizzazione, altrimenti – povere bestie – cominceranno a moltiplicarsi in decine di gattini sempre più malati…
Ciao Cizù. E’ vero il gatto è il miglior amico di una donna
Spikette, i gatti hanno un “padrone”, la vicina di casa. Poi, si sa, il gatto va dove gli pare… nel mio giardino, nel mio garage e ci rimane!