Il gusto degli altri
[In onda Chris Isaak, Wicked Game]
[alza il volume c'è Peppino di Capri con Nun è Peccato]
Categories: the lady is a tramp
donne, facebook, internet, musica, social network, uomini
[In onda Chris Isaak, Wicked Game]
[alza il volume c'è Peppino di Capri con Nun è Peccato]
Ste cose m’intrigano e così mi sono registrata tempo fa. Avevano tutti una specie di euforia “eddai, registrati, se vedemo, se parlamo” (le mie origini romane). Dopo un po’ di tempo ti sembra di essere tornata nella piazza del paesello, con tutti i maschi che stanno a guardare e le femmine dietro ai vetri a spiare.
Mi sono registrata anch’io, indagine sociologica! [Potrei essere uno dei maschietti che ti guarda, sono registrata con una identità maschile]
Mi sono annoiata già mentre mi registravo. Hanno ragione i miei figli: roba da cinquantenni. Io sono una giovinetta
Che ti aspetti che scriva il Foglio, è opera de diavolo, sono tutti fornicatori. Sempre la solita storia, dipende dall’uso che ne fai. A me serve per mantenere contatti di lavoro. E’ rognoso per la gestione dell’email, arrivano richieste di ogni genere, ma proprio tutte!
Più problematico, invece, il controllo della privacy (l’altro post che hai linkato). Ma dipende sempre da cosa metti in vetrina e dai contatti che stabilisci. Non è differente da un blog, da un forum, è solo la moda del momento, sino al prossima
come se fa?
@mauro se intendi come si fa a registrarsi, vai qua http://it-it.facebook.com/
Una volta che ci finisci dentro, fai quello che ti pare: puoi cercare amici, mettendo nome e cognomi (sono in tanti a mettere il nome vero) Puoi usarlo come un blog. Voglio dire che non è che tutti rimorchiano, cioè pure
@andy hai ragione. Certi “fenomeni” non mi appassionano (mi viene a noia il blog!), mi capitò di scriverne su LdO, perchè in radio ascoltai un Nicoletti gasatissimo, per i suoi duecento e passa (sfigatissimo, con i numeri che girano)contatti. Incuriosita andai a verificare: le registrazioni che mi chiedono troppe informazioni mi irritano, così “buttai un occhio” e finì lì. Dimenticai pure la pw
Mi divertiva il commento uscito sul Foglio, difatti non ho aggiunto una parola, solo musica
Volevo aggiungere che i tuoi figli hanno ragione, perchè per loro l’uso della tecnologia è neutro. Sono gli adulti che vanno a cercare sempre i significati, finendo con utilizzare male le possibilità che ’sti mezzi offrono.
Dimostrazione: quando leggono “facebook serve a rimorchiare” tutti quelli che “io no, non ci penso proprio” corrono subito a registrarsi, intento sociologico, ci mancherebbe
Hai sicuramente ragione (però a me non mi ha cagato nessuna)
E che ci vuoi fare, l’aspetto più umano che incontri maggiormente in queste “realtà” (blog, chat, social network) è proprio l’incoerenza. Un paradiso, per i precisini