Sospiri

Questi dolci che ricordano - nella forma – tette sensuali sono invece chiamati , romanticamente, sospiri e sono buonissimi, un momento di estasi come quella provata dalle monache (o dal giovane innamorato, come narra un’altra leggenda), infatti il loro nome completo è  ”sospiri di monache“.

Sono fatti da un leggerissimo pan di spagna farcito con una morbida e golosa crema chantilly, infine spolverati con zucchero a velo e sono così esclusivi che qualcuno ha persino proposto che gli venga aggiunto il marchio D.O.P.

Si possono prenotare solo in alcune pasticcerie del nord barese (io li avevo prenotati per Pasqua) 

Non ne ho toccato neppure uno, la guantiera resterà intatta, la regalo così com’è arrivata. Farò un fioretto e sospirerò.

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[sospiri delle monache]

  1. Fausta
    18 Maggio 2009 alle 9:18 am | #1

    Ma sei a dieta? Come fai a guarare questo ben di Dio (non per nulla sono sospiri di monache!!) e non lasciarti tentare……

  2. laura
    18 Maggio 2009 alle 11:00 am | #2

    hai fatto bene, quelle paste sono più pericolose delle ciliege, ne mangi una e non smetti più ;)

  3. 18 Maggio 2009 alle 11:15 am | #3

    Non è giusto!!!Così stai seriamente minando il mio settimanale buon proposito di iniziare una dieta seria… ;)
    Vabbè vorrà dire che invece della mia solita dieta delle 24 ore ne farò una da 12..:))))
    Buona settimana
    Aicha

  4. 18 Maggio 2009 alle 11:28 am | #4

    nessuna dieta, sono già impegnata sul versante salato che dà altrettante soddisfazioni ;)
    buona settimana a tutte/i smuak

  5. asietta
    18 Maggio 2009 alle 1:57 pm | #5

    ahhhhhhhhh il versante salato!
    ma allora ci sono io! :)

  6. 18 Maggio 2009 alle 2:46 pm | #6

    sì, con la riva piccante ;)

  7. Fausta
    19 Maggio 2009 alle 1:08 am | #7

    Cos’è la riva piccante?
    Per me a cena schiacciata con la finocchiona….
    Sono golosa… ma certi salumi sono mille volte più gustosi del dolce più dolce!!!

  8. 19 Maggio 2009 alle 7:55 am | #8

    la riva calabra, per il peperoncino ;)

  9. 19 Maggio 2009 alle 11:49 am | #9

    ricordano molto le “minni di vergini” : dolce dalla forma a coppa, tipica del seno di una giovane ragazza decorato con una ciliegina rossa che fa da capezzolo. le impudiche “Paste delle Vergini.” come le chiama il principe di salina nel gattopardo.Sembra fu creato a Palermo dalle suore del monastero di S. Maria delle Vergini.

  10. laura
    19 Maggio 2009 alle 12:14 pm | #10

    (posso essere maliziosa, senza che nessuno si senta offeso? )
    certo che nei conventi ne facevano di cotte e di crude :P

  11. asietta
    19 Maggio 2009 alle 1:40 pm | #11

    non so se è una variante o è completamente diverso ma il sospiro qui ha pure l’amarena sopra.

  12. 19 Maggio 2009 alle 7:00 pm | #12

    Laura :P
    Sospiri, minni, saranno varianti del Regno ;)

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