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E tutti i pesci vennero a galla

Scrive lo scorfano (ma tu vedi che nome si è andato a scegliere)

Forse invece dovrei andare in mezzo al paese e urlarlo forte, il mio dissenso; in tutti e tre i bar del paese in cui vivo. E se mi dicono che “parlo troppo bene”, forse dovrei cominciare a parlare un po’ peggio, per esprimerlo meglio, quel dissenso. Forse dovremmo farlo tutti. Forse c’è chi nutre parecchia fiducia nei confronti del mio sfiduciato silenzio, ho pensato.

E leggetevi il post che è interessante, secondo me.

Io i bar li evito, ma il dissenso lo esprimo forte (a cagione degli asciugacapelli accesi) dal parrucchiere. Grosso modo, mi sono fatta questa idea (su un campione femminile)
C’è quella irriducibile che ti ucciderebbe, perchè ti permetti solo di dire o pensare cose diverse da quanto raccontano in televisione. Ha sessanta e più anni, ma le fa compagnia anche quella più giovanissima.
C’è quella irriducibile sino a quando non le vengono toccate le tasche. Adulta anche questa.
C’è quella che ha bisogno di un tutor che torni a farla ragionare “su, su, così si fa“. Non ha meno di trent’anni.

  1. 23 Giugno 2009 alle 6:49 pm | #1

    Sì, il post è interessante. Di più, oserei dire che è un attendibile campione dell’incredula reazione di molti, nel “popolo della sinistra”, alla scoperta che parlare con gli altri (la gggente…) è diventata impresa sovrumana.
    Solo che io non credo affatto all’esistenza di un problema del genere se non come figlio naturale del crollo, del fallimento, dell’inabissarsi di ogni idea creativa, radicale ed innovativa nell’ambito della cultura di sinistra. O meglio, nei movimenti e nei partiti di massa che fino a 25-30 anni fa erano partecipi di un semplice fatto, che la cultura progressista era autentica cultura di massa, egemone (o quasi) nel senso nobile del termine.
    Così non è più. Neoliberismo, mercato e culto della ricchezza hanno trionfato. Adesso la sinistra è “dobbiamo togliere qualche privilegio ai lavoratori a tempo indeterminato per darlo ai CoCoCo”: elaborazione politica profondissima, direi.

    Ma finiamo sorridendo…
    Ho fatto tre mesi di convalescenza per un’operazione. Tornato alla vita normale, mi sono accorto che qualcosa era cambiato nella mia psiche, o meglio: si era accentuato. Vale a dire, la mia tendenza a dire immediatamente quel che penso era diventata una specie di attitudine al corpo-a-corpo, all’assalto con la baionetta… insomma, nessun filtro. Bum, subito.
    Succede che un mesetto fa ero in fila alla cassa del supermercato, e due signore dietro di me chiacchieravano del Noemigate, criticando Testa d’asfalto con parole educate.
    Sono scattato come un cobra… troppo, troppo signorili…
    “Lasciamo perdere!”
    Le signore, sulla sessantina, simpatiche, sono ammutolite.
    “Lasciamo perdere, quello lì…” e ho fornito loro la mia versione dei fatti e di quale sarebbe il giusto castigo per un essere del genere, con dovizia di particolari…
    Le signore hanno tutto sommato apprezzato la mia ricerca di aggettivi fantasiosi.

    Morale: visto che non si può vivere 24 ore al giorno sulla barricata, io parlo solo di vecchi dischi, alla tv m’informo solo tramite il Dave Letterman show, compro un solo quotidiano e raramente lo leggo tutto.
    La vita è bella.

  2. 23 Giugno 2009 alle 9:53 pm | #2

    Il “popolo della sinistra” ma qual è, dov’è? Qualche anno fa -come passa il tempo – sono stata ad un concerto di Battiato, a Roma (a Capannelle se non ricordo male) perchè volevo vedere ’sto benedetto popolo della sinistra (io sono una che non si è mai confusa con le masse :P ) Anche allora governava Berlusconi e tutti cantavamo “Povera Italia” – oggi non so cosa si potrebbe oramai, cantare –
    Tre ore di concerto, bello, tutti cantavamo e si commuovevano, ricordavano. Lui era meno spiritoso e supponente del solito e Sgalambro recitò il monologo da The Big Kahuna. E stava pure Ghezzi (e altri intellettuali romami) nel recinto Vip, con la telecamerina di blob.
    La vita è bella, sì :)

  3. 23 Giugno 2009 alle 9:58 pm | #3

    povera Patria, non povera Italia.

  4. 23 Giugno 2009 alle 10:16 pm | #4

    lo so, (grazie sei gentile) ;)

  5. 24 Giugno 2009 alle 12:14 am | #5

    sì, anche gentile, ma soprattutto un pezzo di sinistra vigilante ;-)
    Non mi pare – non direi – che un concerto di Battiato sia il posto più “certificato” per ritrovare il “popolo della sinistra”…, però…

  6. 24 Giugno 2009 alle 3:06 pm | #6

    Dunque, eravamo l’altra sera attorno al tavolo a casa mia, ne mancavano un paio, quindi… 10, dai, sì, il mio personale popolo della sinistra sono 10-12 teste. E secondo me qualcuno m’invidia…

  7. 24 Giugno 2009 alle 3:54 pm | #7

    anche secondo me…stanno tutti a casa tua :P

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