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Esci dalla porta principale, giri a sinistra

e improvvisamente ti imbatti in un’enorme buca, quindi ti trovi dieci metri sotto terra, devi risalire una scala e passare in una casa in fiamme, attraversare un lago e poi raggiungere un qualche altro luogo…

così deve essere un pezzo di musica

e non semplicemente, per esempio: esci di casa, passi per la porta principale, esci in strada, giri l’angolo, entri in un negozio, rifai la stessa strada al ritroso e ti richiudi la porta alle spalle (Robert Wyatt, Dalla viva voce, Auditorium 2009)

Stay Tuned, Anja Garbarek

  1. Fausta
    30 Settembre 2009 alle 2:03 am | #1

    Riuscire a trovare un’ispirazione per comporre qualcosa di bello da un tran tran consueto è praticamente impossibile……
    Eppure anche le “solite cose” hanno una loro musica…..

  2. illadrodiciliegie
    30 Settembre 2009 alle 11:53 am | #2

    è così un pò per tutto, è tutto sempre faticoso.

  3. 30 Settembre 2009 alle 12:41 pm | #3

    Stamattina cercavo di descrivere ad un amico quale tipo di musica mi prendeva totalmente… vengo quà e trovo qualcosa che mi calza a pennello… una sorta di colonna sonora per l’Indiana Jones metropolitano… ;)
    un abbraccio forte
    Aicha

  4. 2 Ottobre 2009 alle 10:04 am | #4

    Infatti Aicha (bentrovata) la musica è un’avventura. A volte faticosa ;)
    [per la serie:il dono della sintesi :P mi sono alzata di buonumore]

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