Per tutta la vita rincorriamo l’ossessione di essere unici per qualcuno, e la diversità, sola a darci ragione della nostra peculiarità, ci spaventa, ci fa indossare abiti uguali ad altri abiti, portare corpi simili ad altri corpi, formare pensieri identici ad altri pensieri. E nella vita cerchiamo l’anima gemella. La paura che nessuno si accorga di quella unicità alla fine ci spinge a confonderci con altri e poi a cercare di riemergere… all’infinito, tanto da perdere persino il contorno della nostra figura.

Cerco di viaggiare all’incontrario.

Marco, un mio amico, dice che il pedaggio  è la solitudine.

Forse.

Eppure…quante volte mi capita, in quei posti dove i pensieri sono tutti uguali e tutti indossano gli stessi vestiti e tutti ridono delle stesse parole che, seduta, in silenzio, mi guardo intorno curiosa e vedo particolari, gesti buffi; sento parole strane, tutto con gran distinzione e, capita, molto più spesso di quanto, tu Marco, possa immaginare, che sorrido a qualcuno che, all’inizio, sorpreso, impacciato, finalmente, riprende a respirare e mi sorride

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