Luglio 18, 2008
Tra la palude e il cielo
Posted by ange under le storie, musica | Tag: arte, città, fotografie, letteratura, musica, vacanze |[4] Comments
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Il concerto è iniziato con un’ora di ritardo ed è durato un’ora e tre quarti.
Rock ruvido e tirato, per tutto il tempo; c’era anche il chitarrista Ben Keith (amico dai tempi di Harvest). [E' saltata, ovviamente, la parte acustica]
Sul palco lo stesso ragazzo, matto, che ha scritto, tempo fa questa. L’ha fatta ascoltare anche ieri sera.
Annotazioni: non c’era il “tutto esaurito“, anzi c’erano molti posti vuoti tra le tribune numerate, solo qualcuno, nel parterre vip.
Tra i personaggi noti c’era il solito Liguori (l’ho visto altre volte ai concerti a Verona) e Vinicio Capossela, accompagnato da una ragazza molto elegante, in stile Audrey Hepburn (per l’eleganza e per magrezza).
La temperatura era di 36 gradi, percepita oltre i 40.
Sul palco una ricca strumentazione: un pianoforte a coda multicolore; tante chitarre, elettriche, acustiche; un organo a canne, un piano traverso (da saloon), il banjo.
Inoltre c’era una statua in legno di un indiano e un grosso ventilatore.
Un artista dipingeva, su grosse tele, i titoli della canzoni che venivano eseguite.
Neil Young era vestito di chiaro, leggermente ingrassato con i capelli (pochi) lunghi, scompigliati dal ventilatore.
Sua moglie Pegi, in pantaloni neri e canottiera (su un palchetto), cantava in coro con il pianista.
La set list… non ricordo tutti i titoli. Ha eseguito 4 brani (mi pare) dall’ultimo album Chrome II e almeno tre dal leggendario Harvest.
E anche una canzone dei Buffalo Springfield (la sua prima formazione, insieme a Stephen Stills).
La sua voce è forte come un tempo e anche la grinta. Bisognava vederlo, steso sul palco, durante il bis, a suonare la chitarra.
Il pubblico, tranne i fans - che mi commuovono sempre, per la dedizione e la passione con cui cantano e mimano - era poco caloroso.
Colpa dell’afa e di tanta umidità, forse.
Vicino a me era seduto un anziano signore, ha mangiato gelati per tutta la durata del concerto. Era accompagnato da una signora; per un attimo ho pensato fosse Loredana Bertè. Più vecchia, ma identica.
Ho rinunciato ai concerto di Dylan e Radiohead, per salvare quello di Neil Young.
Una decisione romantica.