tempo perso


E la documentazione
[Via Zoro]

E’ previsto alle 15.30, in campagna. Festeggiano quarant’anni di matrimonio.

Nell’attesa, guardo la televisione …

Signorina Maccabei
venga fuori dica lei
dove sono i Pirenei

;)

[Padova, piazza della Frutta e Palazzo della Ragione]

[Pergine di Valsugana, Trento]

[Pergine, Requiem per Chris - Enrico Rava e Sergio Rubini]

[Marco Rizzo, in un'intervista su Rai3 (tg) stigmatizza l'intervento della Guzzanti. Dimentica un piccolo particolare, l'ex onorevole (che non perdeva una manifestazione contro il governo di cui faceva parte), non è stata la Guzzanti a fare cadere Prodi]

Senza scomodare parentele, come ha fatto la ministra Carfagna (come se l’è presa! aivoja!!! ci è stata a pensare su, a come fare per vendicarsi), a me la Guzzanti non piace.

Non mi piace la satira di Sabina Guzzanti.

Direi che non è satira, invettiva, forse…livida e rancorosa; se ci fosse l’ottimo Marassi, saprebbe spiegarvi, meglio di me, perchè. 

Ciò detto, non è una cattiva satira che rovina la sinistra, piuttosto la mancanza di idee, progetti, strategie e, forse, dirigenti. Vogliamo prendercela con la Guzzanti, per questo?

[Dicono che con il suo intervento ha rovinato la manifestazione di Piazza Navona. Perchè i media parlano solo degli insulti che ha mandato, soprattutto a manca, dal palco.

Questo lo raccontano i media, perchè non parlano d'altro allora...]

Ma poi, che speravano Parisi, Pardi e girotondini infangati? Delle due l’una: o sono sciocchi oppure sono in malafede.

Volevano contestare la leadership di Veltroni… sono finiti nel posto giusto!

La rossa (simpatica) Mariella Venditti,  nell’edizione delle 14.20 del Tg3 ha parlato, con viva preoccupazione, di una nuova cyber-droga.
Ho subito pensato alla solita storia della dipendenza da Internet, del suo abuso, dell’impossibilità per i consumatori di resistere con la modica quantità giornaliera.

Niente di tutto questo. Pare che ci si possa fare una canna, ascoltando rumore in mp3.

Allora ho cercato l’informazione su Google.

Via Mantellini da Paolo Attivissimo apprendo che:   In realtà si tratta di binaural beat: due suoni, a frequenze udibili e riproducibili dalle cuffie normali, e leggermente differenti l’uno dall’altro come frequenza: per esempio, uno è a 300 Hz e l’altro è a 307. Ascoltati in cuffia, in modo che uno solo dei due suoni raggiunga ciascun orecchio, producono un terzo suono per battimento. Per fare un paragone stiracchiato, è come se vi arrivasse un mi in un orecchio e un fa nell’altro e il vostro cervello generasse una nota che è la differenza fra il mi e il fa…

In altre parole, questi MP3 sono legali, non costano nulla e in realtà nessuno sa se siano davvero efficaci o, men che meno pericolosi (e a quanto mi risulta, non fanno assolutamente nulla, altro che sbornia). Allora, di preciso, per quale ragione si sta scatenando tutto questo cancan? Già che ci siamo, non vogliamo lanciare anche un allarme sociale per il potenziale danno visivo prodotto dall’accostamento di viola e rosso nei vestiti? Istituire un corpo di vigilanza contro l’uso dei calzini dentro i sandali? Mobilitare una task force contro l’uso della k al posto del ch negli SMS e nella mail?
[puoi continuare a leggere l'intero articolo con le presunte dichiarazioni del Col. della Finanza, Rapetto]

Al jukebox della “Colonna spezzata“ gettonavano questa.

A me piaceva quest’altra.

 

Rete4 ore 21.00 Robin Hood

La serie è incentrata sul celebre ed eroico personaggio che “rubava ai poveri per dare ai ricchi“.

Trasmesso in Gran Bretagna per la prima volta nell’autunno 2006, Robin Hood in patria è giunto alla terza edizione, che andrà in onda nel prossimo autunno.
 In Italia, i 13 episodi da 45 minuti della prima serie saranno trasmessi in sei prime serate.
…Divertente, moderno ed intelligente, questo Robin Hood si propone di affascinare una generazione completamente diversa da quelle catturate a suo tempo dalla versione in cartoni disneyana o da quella con protagonista il bel Kevin Kostner.
Girata a Budapest, Robin Hood è una miscela unica di action, avventure esilaranti e romanticismo. Una sceneggiatura tagliente aggiorna la popolare leggenda, per la fruizione di un pubblico contemporaneo e sofisticato.
Qui Robin Hood si supera in astuzia, deliziando i suoi adepti nel combattere indomitamente l’autorità del perfido Sceriffo di Nottingham. Per far questo usa, letteralmente e non, tutte le frecce al suo arco: truffe, travestimenti, trucchi, la sbalorditiva arte del tiro con l’arco e l’incredibile bravura nel duellare con la spada

 

 

 

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