Giugno 28, 2008
Da Fulvia, sabato sera
Posted by ange under tempo perso | Tag: Berlusconi, immunità, lodo Alfano, magistratura, politica, processi, satira |No Comments

[Repubblica, 28 giugno]
Giugno 28, 2008

[Repubblica, 28 giugno]
Aprile 11, 2008
Stanotte ho sognato una elegante signora (io) su tacchi a spillo, che scivolava lungo una botola, tappezzata di erba sintetica.
In compagnia di un uomo politico che a fine corsa, e gambe per aria, le dichiarava appassionato amore.
Me ne sono ricordata, leggendo l’articolo della Malli (Maria Laura Rodotà) sulla sexy campagna dei politici.
Riassumendo:
“alla rinfusa, per cercare di capire e perché purtroppo fa ridere. Durante questa campagna elettorale, la candidata premier Daniela Santanchè, portatrice innovativa dei tradizionali valori della destra italiana, parla come in un tradizionale bar italiano; di Berlusconi, che pare la desideri ma lei non gliela «darà mai» (cosa?). L’ex vicepresidente del Senato Cesare Salvi, illustre giurista, candidato nella Sinistra Arcobaleno, parlando di diritti e libertà sessuale si sente in dovere di informare che lui «l’ha fatto in un parco» (cosa?). La capogruppo uscente del Pd Anna Finocchiaro, candidato governatore in Sicilia, una delle donne più autorevoli e dignitose della politica italiana, non si sottrae alle domande sul tipo di mutande preferito (slip). L’ex ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri, An ora Pdl, fa sapere che sotto elezioni «il sesso per un politico diventa veramente una cosa secondaria» (dispiace). E così via.
[...]
Ovviamente, ci sono i giornalisti e i conduttori che fanno domande demenziali. Alcuni indagano sulle mutande perché costretti dai capi. Altri vanno sull’osé per essere citati, visti e visibili. Caso principale della campagna 2008 Klaus Davi, comunicatore, anchor di Klauscondicio, serie su YouTube in cui intervista amichevolmente dei candidati. È chez Davi online che Santanchè ha cominciato a parlare di darla e non darla per far carriera e ha ripetuto che gli ex amici di An hanno «palle di velluto». È sempre lì, l’altro ieri, che il Salvi è stato chiamato a scegliere tra sex appeal di destra e di sinistra. Incalzato da Davi, invece di rispondergli «ma veda un po’ lei», «ma cerchi di farmi domande sensate», «sono un uomo felice, ho una moglie di sinistra che a volte per cambiare si traveste da Mara Carfagna», ha tentato di destreggiarsi e gli è andata malissimo. È finito sulle agenzie come sostenitore della superiorità sessuale delle donne di sinistra. In realtà era solo una domanda di Davi, e Salvi aveva fatto melina.
Ma pure Enrico Vaime, stamattina, (io prendevo il caffè, intanto) nella sua rubrica, in onda su la7, parlava del linguaggio becero tenuto dai politici, in questa campagna elettorale
A iniziare, secondo lui, erano state due signore (Santanchè e Mussolini) che avevano litigato sulle posizioni “orizzontali” o “verticali”, da tenere…in politica.
Rimarcava, il linguaggio tipico delle chiacchiere da bar e, magra consolazione, ricordava che, anche all’estero non possono lamentarsi.
Pare, infatti, che un parlamentare conservatore abbia dichiarato che “alle mogli di chi voterà per lui, cresceranno (diventeranno più grandi) le tette” !!!
Non c’era bisogno di chiamare l’analista, per l’interpretazione del sogno.
[prima di dormire, cercando su youtube video musicali, ho trovato, per caso, questo La Nadia Cassini si chiede, cantando nel 1982, "A chi la do stasera"]
Avrei preferito, comunque, scivolare con qualcun altro, Clooney, ad esempio.
Con lui, come dice Malli, avrei potuto, finalmente, parlare di politica.
Marzo 29, 2008
Marzo 27, 2008
Onora il nonno
“I giovani hanno bisogno di una figura solida alla quale, nonostante gli istinti di ribellione, vogliono allinearsi. Proprio come si fa con un padre o con un amico più grande. Questa figura ha più il volto di Berlusconi che quello di Veltroni, evidentemente”.
Un uomo sempre all’altezza
“il suo essere uomo che crede nei valori fondamentali della vita. Non è sfuggito l’amore e il forte attaccamento alla madre, venuta a mancare di recente; il rispetto per i figli, ai quali non ha mai impedito o ostacolato relazioni con mariti o fidanzati magari non proprio all’altezza della situazione. Circostanza che fa di lui un uomo liberale nel vero senso della parola, di cui ci si può fidare e affidare“
Giovani depistati
“I giovani non hanno condiviso la scelta delle persone di cui si è circondato [Veltroni]. Forse è apparsa una scelta più furba che di valore. E si sa, i giovani hanno un fiuto particolare. Come dire: non si fanno fregare facilmente. I tempi cambiano e ora come ora nella sinistra le nuove generazioni non vedono i caratteri della novità nè leggono certezze per il futuro.”
[ Moccia pensiero ]
Noi siami i giovani, i giovani del PD
‘Se Mastella non c’é/Tanto meglio perché/Noi vogliamo cambiare con teeee]
Comunque vada, il giorno dopo le elezioni, balleremo “Disco Inferno“
Marzo 21, 2008
Si sposano le Italiane (precarie) e portano in dote l’[Al]ITALIA
Marzo 15, 2008
Poche mosse, le solite, e Berlusconi è tornato a prendersi la scena.
Ha incominciato con il programma strappato, per proseguire, passando dal nero (Ciarrapico) al bianco (la presunta precaria prenuora); da ipotetici matrimoni a possibili funerali (scellerata politica estera).
Non è brillante come un tempo, nei siparietti, e anche alcuni suoi elettori trovano che sia “un pagliaccio“.
Tutti hanno capito che quella del vecchietto è una strategia, preparata a tavolino.
Ma cè chi ci casca sempre.
Sicuramente non Veltroni, che continua a riempire le piazze e a incantarle (mi raccontano) con la sua bella parlantina sciolta.
Infatti, il Cavaliere può contare, ancora una volta su una “spalla” sicura che gli tiene banco.
Sono proprio i giornalisti “più vicini” a Veltroni.
Come i finti passanti, davanti al tavolo delle tre carte, questi “professionisti”, invece di svelare il trucco, tengono banco, insieme all’imbonitore.
Sulle prime pagine di Repubblica e Corriere della Sera, l’Unità, foto e parole su Berlusconi.
Se ne parla male, ovviamente, proprio come vuole il Cavaliere.
Come finirà?
A meno che, con abile mossa, Uolter non tiri fuori un asso, finisce che il banco vince.
Come sempre!
Marzo 13, 2008
Febbraio 15, 2008

[via emanuela piemontese]
Febbraio 6, 2008
A proposito del centrodestra che somiglia all’Arca di Noè, zoo galleggiante, bestiario politico dove una folla di partitini sgomita per trovar posto…
Roberto Maroni dichiara al Tg1 delle 13.30:
“Ma che Arca di Noé“
“Berlusconi non è Noé e la Cdl non è l’Arca, su cui devono salire, due per ogni specie.”
“Piuttosto, Berlusconi è il Mosè che guida il popolo delle libertà oltre il Mar Rosso.”
E poi, come si fa a dire che nel Parlamento non gira la droga!