Marzo 11, 2008
Guarda lì guarda là
Posted by ange under tempo perso | Tag: attualià, candidati, illusioni, liste, memoria, politica |[4] Comments
[Che CONFUSIONE]
Non avevo perso il segnale.
Un lapsus.
Una preveggenza.
Mi sono salvata dalle celebrazioni, commemorazioni. Quelle che “noi siamo la Storia” e le altre oh! “che storie”.
La mimosa, da parecchi anni fiorisce prima.
Cloe in televisione, però, l’ho ascoltata. La Cloe, che simpatica, ha detto poche parole, con voce roca. [Fuma troppo!]
Sta meglio bionda, vero? Il colore chiaro, dei capelli ringiovanisce.
“Il capello scuro appesantisce” dice il mio parrucchiere. Ha ragione. Berlusconi si ostina a non capirlo. Cioè, si ostinava. Se state attenti, da un po’ di tempo, quando va da Vespa, ostenta una capigliatura bicolore. Sulla fronte e sulle tempie, castano chiaro, dietro marrone bruciato (con virata verso il “nero cozza”).
Vi ricordate Zed, l’uomo Robot di “Pronto Raffaella“?
E’ uguale a lui! (Anche perchè, poi, per nascondere l’avvizzimento, è costretto a chiudere il collo della camicia sotto il mento. Quando si muove, pare una testa su una sagoma di cartone, come quelle dei luna park.)
Effettivamente il colore più chiaro lo ringiovanisce.
Ma non devono riprenderlo di profilo, perché l’illusione scompare.
Come nelle due inquadrature delle figurine che si trovavano nel formaggino Mio.
Si possono vedere due immagini.
Di fronte si può vedere Silvio della discesa in campo (1994), di lato il Cavaliere del 2006.
La verità è che ha settantuno anni.
Ho visto Tremonti (da Santoro); unto, pure lui, dal Signore. E’ mancato poco che parlasse dell’economia della felicità.
Sono continuate le dispute sulle liste e sui candidati.
Il narcisismo senza limiti ha travolto, (pur di mostrare che è più bravo di altri), Diliberto. Ha ceduto il suo posto, di candidato, a un operaio (sindacalista).
Ho già scritto qui, che i candidati sono stati scelti, come “icone del programma”.
Carofiglio Gianrico dove lo ascrivo, nella categoria scrittori o nella categoria ex magistrati. In caso di vittoria farà il sottosegretario alla giustizia o alla cultùra?
Il mondo va a rovescio ripete più d’uno.
Veltroni parla come Berlusconi nel ‘94 e Berlusconi come Prodi nel 2006.
La verità è che se potessero, perderebbero le elezioni. Troppo complicato governare questo Paese.
Pensate a tutti quelli che andranno a battere cassa dal Cavaliere, il giorno dopo la vittoria: servizi segreti, evasori, secessionisti. Altre liste, altri candidati.
Veltroni non vince. Ma sorride, tanto.
Uno dice dell’altro che è “diplomato in fiction” e si scorda che lui le interpreta e produce.
In effetti il modello di riferimento è la televisione.
Sino a un certo punto, la gara riguardava l’accaparramento dei nomi famosi che facevano audience, poi si è passati al reclutamento dei “noticchi” o sconosciuti.
Costano poco e illudono tanto, di poter diventare come loro.
Tra cinque anni (se la legislatura tiene) per le liste, i candidati al Parlamento saranno scelti, facendo il casting, come per i reality.
La società civile.
Pensiamo che la società sia migliore di chi ci governa.
Poi, in Parlamento, mandiamo i peggiori (e la legge elettorale non c’entra).
Se ci dicessimo che questa società fa schifo e dovrebbe avere il coraggio di mandare in Parlamento, gente che non sia la sua immagine, ma sia migliore di essa?
Quelli capaci di decidere, impopolari, come ha detto Attali (da Fazio, domenica sera)?
Se la smettessimo di “inventarci” classi e categorie, pur di tenerci aggrappati a considerazioni, analisi in cui riconoscerci, individuarci, che ci mantengono “avanguardie” per tutta la vita, ma che non raccontano niente di quello che succede, veramente, fra quelli che fanno gli operai o le commesse o gli studenti?
La memoria ci sostiene e ci guida, è la nostra identità, non un posto dove [sopra]vivere.


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