Sentimental

La Quaresima dovrebbe essere il momento giusto per rilanciare le pratiche del digiuno e dell’astinenza, – così come aveva previsto- il Sacro Concilio di Trento (che includono tra i giorni di digiuno tutti i giorni della Quaresima, ad eccezione delle domeniche).
Infatti, Mons. Luigi Bressan, vescovo di Trento, (dalle colonne del Trentino) ripropone più di un digiuno, sino a Pasqua.
Tanti precetti diversi, per ogni settimana, di cose da NON fare. Si è già iniziato con la rinuncia all’automobile.
Segue il “digiuno dallo spreco… alle luci, ai gradi del riscaldamento… alcol e sostanze che creano dipendenza“
C’è il “digiuno tecnologico” (una epidemia, oh!) … “cellulare, internet, musica assordante, iPod…per scoprire la Domenica”. (L’unico giorno che posso ascoltare la musica dallo stereo, con il volume a palla)
Terza settimana, digiuno dal denaro “nelle sue forme meno nobili: gratta e vinci, enalotto…”
L’ultima settimana è dedicata al “digiuno dal menefreghismo, dall’ignoranza…contro l’egocentrismo e la pretesa di essere al centro dell’attenzione“
A parte quello dalla musica -toglietemi tutto-, potrei seguire i precetti, compreso l’ultimo: vorrà dire che in quella domenica non scriverò neppure un post
via ket, via mantellini
Aggiornamento: anche la Diocesi di Modena propone “l’astinenza da sms“. E c’è da “preoccuparsi” se persino la Chiesa antepone l’astinenza da messaggino a quella più tradizionale dai piaceri della carne!
Ma perchè non c’è una ordinanza, per regolamentare (come per i termosifoni) :
A. l’accensione delle luci e degli addobbi natalizi;
B. le scalate sui muri, di Babbo Natale?
A parole tue