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Novembre 1989

10 Novembre 2009 1 commento

Agli inizi di novembre, nel 1989, impazzava la lambada (un ballo fortemente erotico dove le gambe dei due ballerini sono disposte in modo che una coscia di ciascuno dei due partner finga di sfregare sugli organi sessuali dell’altro partner durante la danza wikipedia) . .. In Italia, dove l’amore sacro si accompagna sempre al profano, il cantautore che “nun se scorda ‘a mamma” pensò bene di dedicarle una canzone. Evviva.

Dieci anni prima i Pink Floyd avevano inciso il doppio ”The Wall” un concept album. E’ sicuramente il loro disco più famoso e pur parlando d’altro,   le canzoni vengono utilizzate per accompagnare le immagini di quell’altro muro, di Berlino.

Agli inizi di novembre, nel 1989, avevo fatto il test di gravidanza e avevo scoperto di essere inaspettatamente e felicemente incinta del mio secondogenito. Un evento ben più importante della caduta del muro di Berlino

 

The Wall Live, Berlino 1990 – Mother

 

 

 

Dolci parole

14 Settembre 2009 9 commenti

pan di spagnaA me e a mia madre ci divideva il cibo.
Io non mangiavo, dice lei.
Facevo le storie, frignavo, dovevo dividere i bocconi con le galline; lei doveva chiamare l’uomo dei coperchi.
U cheverchiere” andava per i paesi, vendendo coperchi di alluminio di ogni dimensione; era grasso, rossiccio di barba, più scuro di capelli, un Poncho Villa che al posto delle cartucce, sul petto, incrociava i coperchi, infilati con lo spago. Girava il paese scuotendosi come un mammutone, con gran fragore, esplodendo in risate sguaiate. Faceva apprezzamenti pesanti sulle donne e più di una volta era stato allontanato dai maschi del paese, quelli più suscettibili, perchè le donne, al contrario, sembravano apprezzare e si schermivano. Quei modi e il fracasso impaurivano i bambini, e per questo motivo era evocato, insieme ai lupi e all’uomo nero (che ti teneva un anno intero), come spauracchio.
Lui un po’ faceva la parte, poi sorrideva, e con il permesso delle mamme offriva le caramelle, ma inseguiva i maschietti che arrivavano di soppiatto a rompergli i coperchi, proprio mentre faceva il cascamorto con qualcuna. Lo tenevano sempre sull’uscio di casa, comunque, al contrario di altri ambulanti che arrivavano in paese a vendere varia mercanzia: i panni per il corredo, i pizzi fiorentini, tendaggi e broccati. Spilli, no!
Alcune li facevano entrare in casa, anche se erano sole, altre si facevano travare con l’amica o la sorella, per farsi compagnia, affinchè le malelingue non avessero da ridire.
Passava ogni tanto (e poi pioveva) quello che metteva i punti e le pezze ai tegami e ai piatti rotti e riparava gli ombrelli. Seduto sul marciapiedi, con gli spettatori intorno che commentavano, insinuavano, sino a quando non arrivava la padrona a cacciarli a male parole. E girava – ma di rado – quello che raccoglieva i capelli delle donne, scambiandoli con pettini e fermagli.

A mia madre proprio non piaceva cucinare. Continua a leggere…

Augh!

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tex e kit

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