Archivio

Articoli taggati ‘filosofia’

Vi racconterò quello che sull’amore mi disse un giorno una donna

25 Settembre 2009 4 commenti

Anzitutto è sempre povero e tutt’altro che delicato e bello, come i più se lo figurano; anzi è grossolano, mezzo selvatico, sempre scalzo, vagabondo, dorme sempre per terra, allo scoperto, davanti agli usci e nelle strade, sotto il sereno, perché ha la natura della madre ed è tutt’uno con la miseria. Per parte del padre, invece, è fatto per insidiare ciò che è bello e buono, essendo di natura virile, audace, violento, gran cacciatore, sempre pronto a tramare inganni, amico del sapere, ricco di espedienti, tutta la vita dedito a filosofare, abilissimo imbroglione, esperto di veleni, sofista. Inoltre né immortale, né mortale, ma, in uno stesso giorno, sboccia rigoglioso alla vita e muore, poi torna a vivere grazie a mille espedienti e in virtù della natura paterna; sfumano tra le sue dita le ricchezze che si procura, così che Amore non è mai al verde e mai ricco. Inoltre è a mezzo tra sapienza e ignoranza. Ecco come: nessun dio s’occupa di filosofia, né ambisce a diventar sapiente (ché già lo è), né, del resto, chi è sapiente, si dedica alla filosofia; d’altra parte, nemmeno gli ignoranti si dedicano alla filosofia, né ambiscono a diventar sapienti; e questo è il brutto dell’ignoranza, che chi non è né bello, né buono, né saggio, crede, invece, di esserlo abbondantemente; naturalmente chi non si accorge di esser privo di qualcosa, non desidera quello di cui non sente il bisogno [Il Simposio, Platone]

The Smiths, The boy with the thorn in his side

noi

20 Settembre 2009 10 commenti

noi, io alla enne

Senza criterio

29 Agosto 2009 1 commento

Se rifiuterai del tutto una sensazione senza distinguere fra ciò che è dovuto a opinione, e ciò che attende conferma, e ciò che è evidente grazie a una sensazione, all’affezione e ad ogni rappresentazione mentale, confonderai anche le altre sensazioni con l’opinione vana e non avrai più alcun criterio. Se invece nella formazione dell’opinione tu metterai sullo stesso piano sia ciò che attende conferma e sia ciò che non riceve conferma, non ti potrai liberare dell’errore, perchè vivrai costantemente nel dubbio su ciò che è giusto e ciò che è ingiusto. Epicuro, Massime TEN 1993