Se fossero sinceri
Chiunque volesse essere sincero, direbbe la stessa cosa, non si ha voglia di continuare a dire alle donne quanto sono carine; questo è quello che la maggior parte degli uomini a cinquant’anni direbbero…se fossero sinceri
Chiunque volesse essere sincero, direbbe la stessa cosa, non si ha voglia di continuare a dire alle donne quanto sono carine; questo è quello che la maggior parte degli uomini a cinquant’anni direbbero…se fossero sinceri
Il curioso caso di Benjamin Button è un film plurinominato per gli Oscar (mi pare non ne abbia preso, manco uno) tratto da un racconto di Scott Fitzgerald che non ho letto, nè ho visto il film.
Stamattina Gennaro Carotenuto, su Giornalismo partecipativo, scrive
Ma porca miseria: questo è un superclassico della letteratura per l’infanzia italiana.
E’ “Pipino nato vecchio, morto bambino”, di Giulio Gianelli. Ma le vostre nonne non ve lo raccontavano?
A me no, e ho avuto pure un bisnonno centenario. E voi? C’è qualcuna/o che conosce questo classico e il suo autore?
disse Macomber, e lo guardò con la sua faccia americana che sarebbe rimasta quella di un adolescente finchè lui non avesse raggiunto la mezza età, e Wilson notò i suoi capelli a spazzola i suoi begli occhi solo un tantino sfuggenti, il naso dritto, le labbra sottili e la mascella ben disegnata. “Mi spiace, non me n’ero reso conto. Ci sono tante cose che non so.”
Che poteva fare, dunque?, pensò Wilson. Era prontissimo a rompere, alla svelta e nettamente. Ed ecco che il furfante si scusava dopo essere stato appena insultato. Fece un altro tentativo. “Non dirò una parola, stia tranquillo” disse. Devo guadagnarmi la vita. Saprà pure che in Africa non c’è donna che manchi il suo leone e non c’è bianco che tagli la corda”.
“Sono scappato come un coniglio” disse Macomber.
Ecco. Cosa diavolo potevi fare con un uomo che parlava così?
A parole tue