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Articoli taggati ‘musica’

Impressions

21 Novembre 2009 9 commenti

Ieri sera ho rivisto su Sky, Il giorno della civetta (1968) tratto dall’omonimo libro di Leonardo Sciascia e Cadaveri eccellenti del 1975, sempre ispirato da un libro del grande scrittore siciliano, Il contesto.

Nel primo c’è una notevole forza dei dialoghi e della parola, nel secondo delle immagini e della ripresa. Uno è un film sulla mafia, l’altro sulla politica. 

Per qualche minuto, facendo zapping – Il giorno della civetta l’ho visto tante di quelle volte,  da ricordarmi espressioni e dialoghi – ho incrociato Scamarcio e De Maria – credo si chiami così il regista de La prima Linea – dalla Dandini. Punto!

Fuori c’è un grigiore metereologico e umano, il caffè non è dei migliori, per Natale mi regalo una macchinetta nuova, il primo panettone è sempre buono, invece. Certi prezzi quest’anno, poche offerte e su prodotti scadenti. Sugli scaffali è in vendita la crisi, c’è poca merce. Incredibilmente -si fa per dire – sono tornati i beni di consumo per ricchi e quelli per le classi meno abbienti. Toh, le classi!

Anche la musica è datata – ho avuto fortuna e un contesto favorevole, qualche merito personalebellissima. Coltrane e Dolphy, divini.

Buonanotte al secchio

19 Novembre 2009 1 commento

Saluti

Il passato è passato, e se uno
ricorda quel che voleva
fare e poi non ha fatto, non
basta aver pensato di
fare? Come quella raccolta
di un esemplare di ciascuno
che avevo escogitato, un
esemplare di ogni tipo di trifoglio,
margherita, hieracium che
cresceva in quel campo
dove stava il capanno e
studiarli per un pomeriggio
prima che appassissero. Il passato
è passato. Saluto
quel vario campo.

James Schuyler

 How soon is now?  The Smiths

Fiocchi rosa

16 Novembre 2009 6 commenti

C’erano tanti fiocchi rosa. Ne ho contati quatto su un portone e tre sull’altro.

- Li fanno i bambini allora, ancora!  dicevo nel sogno. – A chi? Non mi ricordo. Ero in un giardino - era un’aia ben tenuta, davanti a una casa di campagna, padronale, aveva le pareti tinteggiate di rosa scuro, con disegni e decori di pietra.

- Non è un buon segno ha detto mia madre, poi stamattina, mentre ci spostavamo, con le reti, da un albero all’altro.

- Sognare un maschio porta bene, invece. – Stupidaggini, ha aggiunto subito, - prima, erano ignoranti e così si inventavano le cose per mettere suggestione, quasi scusandosi e cercando di convincersi, per convincermi a non preoccuparmi.

Mio padre era distante, così non ci ha stufato con il suo disprezzo razionale.  Sì sì proprio lo stesso che mostrò alla mia nascita, quando gli regalarono una corona di “capa d’aglio”,  lo zittisce con acrimonia mia madre.

Per fortuna c’è la politica che ci rimette d’accordo. Maledetti padroni e sfruttatori.

Abbiamo finito presto, oggi, prima del passaggio pomeridiano delle gru.

- Ma sono proprio gru? Ho chiesto ieri  a mio padre.

- Sì, e ci sono anche le cicogne.

Uccellin del bosco, Picchio dal Pozzo