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Articoli taggati ‘pensieri’

Ci sono strade

23 Agosto 2009 10 commenti

walk-on

Camminare aiuta a dimenticare. Una quantità imprecisata di pensieri nascono e si moltiplicano a partire dalla vista di un albero o da un pezzo di marmo segnato, da un cornicione o da una scritta sulla barca, dall’orlo di una gonna o dall’intarsio su una imposta di legno. Da un fermaglio che trattiene i capelli, dalla perla che fora il lobo, dal briacciale che tintinna. Da quello sguardo appena sfiorato, di quella ragazza seduta a fianco del guidatore, nella macchina che hai incrociato. Da quell’eritema sulla pelle arrossata, dall’espressione del manichino, dietro la vetrina.
Nella camminata i pensieri si prendono qualsiasi libertà, non hanno obblighi, non devono rendere conto.
S’inventano qualsiasi storia.
Se proprio non riesci a fare meno della memoria, di ricordare, abbandona la strada e ostinati a cercare la bottega, piccola.
- Ti ricordi? C’erano due anziane signore molto truccate dietro il bancone, era una pasticceria. Comprammo due paste piccole, farcite di crema al limone e alla fragola e tornammo mangiando all’imbarcadero.
Impuntati a cercare quel vecchio sentiero.
- Raccogliemmo il caprifoglio, me lo ricordo bene e tu mi dicesti meglio questi rami con le radici, li piantiamo in giardino.
Bloccati a ritrovare quella piazzetta con la fontana di ghisa in fondo alla strada, proprio sul mare.
- Avevamo sbagliato strada, c’era la luna piena, tornavamo da quel matrimonio.

Non le ritrovi le strade secondarie, trovate per caso.

Buon viaggio hermano querido, Modena City Ramblers

Nickname: DexterGordon

7 Luglio 2009 Lascia un commento

Good morning Good morning

9 Giugno 2009 4 commenti

per Voi

Lo so, sarebbe più divertente iniziare la giornata ballando il tip-tap, invece che sforzarsi di usare gli attrezzi da camera (vogatore, cyclette, tappeto). Gene Kelly è più bravo di Fred Astaire, a ballare, ma Fred ha più charme. Fred che nome affascinante, da figlio di buona donna. Fred sussurra a Frida, fa sognare e dannare le donne, le trascina tre le braccia del peccato.
Love me Fred canta V[a]iolet che preferiva le camelie.
Ma si può iniziare una mattina così?
Stanotte ho continuato a fare i miei bei sogni (fin che dura). Non mi hanno disturbato i festeggiamenti dei truzzi, del comitato elettorale del candidato che ha vinto le provinciali. C’era un intero reparto ospedaliero, compresi portantine e pazienti.
- Un applauso - e giù a scolarsi birra, immaginando altre magnate e il posto al figlio. Il permesso per costruire, la chiusura di un occhio e la gratitudine - Mbè dottore, vieni qui che facciamo un altro brindisi -
Violet, viola… anche quell’anno era di moda il colore viola [continua]