Benvenuti a corte

Adoro le “Mafaldine” della Divella saltate nell’olio forte con l’acciuga, il peperoncino e la mollica “sfritta”

O della difesa del bene, dal male
Guido Reni, San Michele Arcangelo, 1635, Roma, Chiesa dei Cappuccini
In Puglia il culto dell’Arcangelo è vivo e diffuso.
Nel centro storico, dove abitavo da bambina, c’è una edicola con il Santo e la mattina del 29 settembre, Michele, il ciabattino tuttofare del paese, usciva con la banda (bassa musica). La sera, nella piccola corte veniva acceso il fornello e gli abitanti della strada scendevano a mangiare e bere, accompagnati dalla banda.
La figurina del Santo stava tra quelle da mettere negli abatini e a me piaceva l’angelo biondo con la spada in mano. Ma non lo confondevo con l’angelo custode della preghiera che mi faceva recitare la nonna, prima di dormire. Questo era piccolo e tranquillo, disarmato.
Grandioso e da ammirare è il Santuario dell’Arcangelo Michele, nel bellissimo borgo medioevale di Monte Sant’Angelo, sul Gargano.
Suggestiva, anche per i non credenti, la Grotta dell’Angelo.
Oggi, Settembre al suo scadere regala una giornata calda e illuminata.
A parole tue