Forget domani
Il profilo preciso delle conifere fa l’orlo alla montagna che a me sembra alta – e invece no è media – e il cielo sembra appoggiato sopra, trasparente, c’è tanta luce. Compare più tardi il sole, ma illumina con una potenza di luce notevole. Merito delle foglie gialle, assorbono raggi e rilasciano illuminazione, sembrano migliaia di lampadine gialle, accese. Ci penso, perchè sono già cinque, sei giorni che vedo sempre lo stesso spettacolo, e sono costretta a tenere le tende socchiuse, perchè tanta luce mi fa male agli occhi.
Altro cortile, altri vicini e altro dialetto. La ragazza bionda ascolta solo due cd, la mattina, prima che la potenza soverchiante del mio lettore, decide la colonna sonora per tutto il vicinato.
Due cd è una esagerazione, due canzoni per cantante, Sacrifice e Your Song di Elton John; Stella gemella e Più bella cosa di Eros Ramazzotti .
La ragazza bionda è proprio biondissima, platinata e scende dai tacchi a spillo solo per sdraiarsi a prendere il sole in cortile. A me è bastata un’ora di sole, caldissimo, mentre mi godevo il profilo dell’Altissimo, per farmi cadere malata, costretta alle repliche di giornate tutte uguali.
Sta sui tacchi la ragazza anche quando stende i panni, e fa bene, ci vuole disciplina “se bella vuoi apparire ecc ecc“.
Sono triste e non mi consola il pensiero che “tanto con questo mal di gola, non avrei apprezzato comunque, il pranzo di Ognissanti a casa di mamma“


A parole tue