Gomitite

Per gli autori, già oggi, pubblicare un libro è un lavoro sostanzialmente gratuito. Gli autori che guadagnano con i libri, come dimostrano i dati forniti da Ferrari, sono una microscopica percentuale del totale. Gli altri lo fanno solo per contribuire alla cultura. Esattamente come lo farebbero con un blog: l’unica differenza è che con un libro possono avere un marchio editoriale accanto al loro nome. Ma questo, come appunto dice Ferrari, nella maggior parte dei casi non aggiunge alcun guadagno. Peraltro, un blog ha qualche probabilità in più di un libro di essere trovato da qualche persona interessata, mentre un libro di carta spesso non trova il suo lettore (nel 60% dei casi). Per gli autori, internet è una grande opportunità, dunque, e in effetti il boom di persone che pubblicano online lo dimostra. Luca De Biase (leggetevi il post, secondo me, buona informazione, in sintesi)
[mio il grassetto; sto ascoltando A. Copland, Concerto for Clarinet, Strings, Harp & Piano]
Dubbio, nella sua cantina, andava dietro (non disponendo di altri sfoghi) alla sua volontà. Voleva qualcosa, non voleva qualcosa. Voleva volere qualcosa, voleva non volere qualcosa. E prima della sua volontà di volere, non volere qualcosa, c’era dell’altra volontà, che voleva volere, voleva non volere qualcosa.
Appena cominciava a seguire la sua volontà ancor più a ritroso, Dubbio trovava prima del suo volere prima di una volontà altra volontà di volere, non volere qualcosa, e a questa era nuovamente premessa nuova volontà, daccapo inseguita da volontà di volere.
Fin dove seguiva se stesso, perfino la sua mancanza di volontà aveva della volontà cucita nella fodera, volontariamente.
…
“Un caso che io sia qui”
“E per quanto tempo vuole ancora fermarsi, sentiamo?”
“Questo non dipende dalla mia volontà”
Günter Grass, Dal diario di una lumaca, Einaudi 1972 (Fuori catalogo)
I’ve got you under my Skin, Frank Sinatra & Bono Vox
A parole tue