Je préfère
l’amore provvisorio
l’amore provvisorio

Era bellissimo, da bambini, prendersi l’influenza in quella remota epoca senza fobie, senza psicosi, senza domande e risposte per salvarsi la vita (da che? da uno starnuto?), senza amuchina (rieccola!), senza vaccino stagionale o speciale, senza il conto dei morti per spaventare i vivi e gli anziani, senza il parere dell’esperto, solo farsi avviluppare dalla febbre e aspettare che passasse, con termometro e pazienza, ci mettesse il tempo necessario (però l’ago grosso della siringa di vetro faceva male, e attendere che completasse la bollitura un autentico supplizio)…Crosetti su Rimbalzi
[Aspettando pazientemente che passi, mi coccolo e mi vizio con la musica e le immagini; mi preparo ottimi piatti, ma hanno tutti il medesimo saporaccio-insapore; epperò, pur di non prendere lo sciroppo -fa veramente schifo - tornerei a farmi le iniezioni]
A parole tue