Per un po’
Ci sono 40 gradi e il favonio non fa salva neppure l’ombra.
Per strada non c’è nessuno. Ma non tutti sono andati al mare. I cinesi che abitano nel quartiere, ad esempio, continuano a passare sotto gli ombrelli colorati. Hanno lavorato anche oggi, nel loro laboratorio.
Il gruppo sta provando, in garage. Mazziati e stravaccati, i ragazzi, perché “ chi se ne frega di ferragosto, tra un mese inizia la scuola!”
Vado a mangiare a casa di mamma, pasta al forno, con le melanzane fritte, focaccia impastata questa mattina all’alba, e tanta frutta di stagione.
Al mare, immagino già le scene.
Già l’altro giorno, prove generali. Per entrare in acqua bisognava attraversare vari sbarramenti.
Le sdraio, i lettini e i teli delle manze, foche e otarie, subito dopo i bambini con palette e secchielli. Poi c’era quello degli spicchettisti (guardoni), ancora quello delle signore che non sanno nuotare.
Neppure mezzo metro d’acqua ed ecco il successivo, quello dei racchettisti, dei pallavolisti.
Solo qualche metro ed ecco i pomiciatori (le coppiette) e, finalmente, schivando canoe, ognuno poteva fare le proprie evoluzioni acquatiche.
Sotto gli ombrelloni, invece, a qualsiasi ora, si mangia.
Frutti di mare, ricci (ma non dovrebbe essere tempo di…!!!) focacce ripiene di mortadella e provolone (la tradizione). Paste ripiene di ogni genere. Intere casse di dreghèer (dreher) ficcate nei frigoriferi da mare.
Per l’occasione ferragostana, non lesinano sull’euro. Sono operai, meccanici, manovali, commesse, già sposati, con due tre bambini. Alcuni così piccoli, da stare ancora nella carrozzina coperta, portata in spiaggia. Affittano l’ombrellone solo per le carrozzine, almeno a ferragosto.
Sono loro che permettono ai gestori prezzi esagerati, perché hanno poche pretese e per due giorni all’anno vogliono fare i signori.
Ancora la vecchia convinzione che il ricco butta i soldi e poi passa Robin Hood a raccoglierli, mentre Padre Tac, all’ingresso, con il suo costumino attillato, sotto l’ombrellone, controlla quelli che arrivano, per dare loro il conforto e la benedizione. *
I nuovi ricchi, invece, quest’anno, si confondono sulla spiaggia libera. Li riconosci dal portachiavi (BMW) e dalle tette “nuove di zecca” (omologate) che hanno regalato alla moglie.
E non azzardate analisi politiche, almeno a ferragosto! Parliamo di Juventus!
[NB: per correttezza, il vento è lo scirocco, ma gli anziani dicono "fafugn" e io favonio, ho scritto]
* Ogni riferimento a persone e fatti reali, è puramente casuale.
A parole tue