A B C …Z

L’epidemia che più mi preoccupa non è l’influenza A. E’ la morte del pensiero logico. Credo che una delle cause sia che oggi attingiamo le informazioni da tante finestre sovrapposte e pop-up durante la navigazione, frammenti di testo o persino di telefonate. Ma la scrittura è lineare e sequanziale. Dopo la frase A viene la frase B, e dopo la frase B viene la frase C. Alla fine c’è la frase Z. La parte più difficile della scrittura non la scrittura, è il pensare  (grazie a Luisa Carrada)

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5 commenti su “A B C …Z

  1. Uno dei punti di partenza fu anche l’arrivo della tv commerciale, anni ’80, con i grandi capolavori del cinema ridotti a pezzettini senza alcuna logica, dialoghi e sequenze spezzati a capocchia (solo dopo qualche anno si mise un minimo d’ordine).
    Come si fa a capire Antonioni, o Wenders, o Kubrick, in questo modo? Fellini ne fece una malattia, forse non è esagerato dire che fu in quel periodo che cominciò a morire.
    A tanti piaceva, e piace ancora…

  2. beh, sinceramente ci sono degli spot estremamente interessanti.
    hanno rivoluzionato il linguaggio visivo.
    Non credo che ci si debba preoccupare.
    Sta diventando tutto un grande Blob.
    e Blob è tutto da vedere e gustare
    vedremo come la situazione si evolverà.
    Credo che il pensiero dei giorni nostri sia spezzettato, multi-task, multiforme date le miriadi di informazioni che ci arrivano. Forse abbiamo sviluppato una nuova qualità di “selezione”

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