Osservazioni astratte, generiche necessariamente

Sei troppo astratta e generica, mentre io avrei bisogno di maggiore concretezza. Ho perduto molta capacità d’immaginazione, ho perduto la maggior parte dei contatti col flusso della vita reale; i miei ricordi, sebbene vivaci, sono ormai vecchi di sei anni, ma quanto non sarà mutato in questi sei anni? Non posso che essere «anacronistico» in tutto; e allora, come avviene sempre, mi rifugio nella pedanteria e nel fare predicatorio, perché voglio pur dire qualche cosa e fingere di aiutarti, non potendoti effettivamente aiutare a superare la fase attuale della tua esistenza, che mi pare quella di un convalescente che fa mille progetti di attività e non sa da dove incominciare. Ciò mi fa credere che anche in te c’è qualcosa di anacronistico, che anche per te, sia pure in forma molto diversa dalla mia, è avvenuto che per qualche anno sei rimasta ai margini del flusso di vita e non sai come immergerti di nuovo (o credi di non sapere, mentre forse non ti accorgi di aver già da un pezzo ricominciato a lavorare). Una volta ti consigliai di riprendere la musica, come io ricomincerei i miei studi di filologia. Poiché lo studio della musica è stato il punto di partenza delle tue esperienze, pensavo che ritornando ad esso avresti rivissuto il passato, con una maggiore coscienza critica, e avresti ripreso le tappe della tua esistenza, non per ripeterle meccanicamente, ma per ripercorrerle intensamente e collaudare l’anello spezzato della catena (dato che ci sia un anello spezzato). Non so se tu hai capito in questo senso il mio consiglio, o vi hai visto solo un consiglio rivolto a dare un riempitivo qualunque a quello che tu chiami lo stato d’inerzia in cui ti trovi da troppo tempo. Spesse volte avviene che ritornando alle proprie esperienze passate, con tutto l’arricchimento posteriore, si facciano delle scoperte interessanti, ci si accorga di aver leggermente deviato dalla linea che avrebbe permesso una maggior esplicazione delle proprie forze e quindi un contributo maggiore nel collaborare allo sviluppo delle forze storiche vitali; ma la leggera deviazione iniziale è diventata sempre maggiore e ha mortificato la propria personalità e rettificarla potrebbe significare una ripresa piú normale, piú fruttuosa, piú ricca di valori. Come vedi anche queste sono osservazioni astratte, generiche necessariamente. Antonio Gramsci, Lettere dal carcere

Annunci

5 commenti su “Osservazioni astratte, generiche necessariamente

  1. Ho visto che è tornato di moda, Gramsci, dalle tue parti 😉 me lo immaginavo più “pesante” come scrittore.
    La fotografia “Femminismo” mi piace un sacco… bellissima 🙂

  2. @mauro, avrei messo il link 😉
    @laura, dalle “mie parti” Gramsci non è mai pasaato di moda. I suoi scritti politici non sono proprio una passeggiata, ma queste lettere sono belle, ne consiglio la lettura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...