A spasso con mamma

Le gesta degli Antichi servano da esempio alle generazioni seguenti affinché l’uomo vegga gli eventi ammonitori capitati agli altri, e ne tragga ammonimento, e, leggendo la storia delle genti passate, ne ricavi un freno salutare.

Questo è l’incipit del primo dei quattro volumi de “Le Mille e una Notte”, un cofanetto dell’ed. Einauidi , comprato nel ’79 o forse a gennaio dell’ottanta, insieme ad un altro bel mattone, “Il Capitale”, sempre Einaudi . Non ricordo perchè li ho comprati (il Capitale l’avevo già), forse erano in offerta, però mi ricordo la faccia maliziosa di un mio amico quando lo vide negli scaffali, in salotto, nella casa nuova, intanto mi ero  sposata e ogni tanto organizzavo una cena, quando gli altri non erano impegnati nella caccia al tesoro o dalle sceneggiature di improbabili corti su Vita e Opere di San Nicola di Bari.

Il film di Pasolini, invece, l’ho visto su una televisione locale, considerato evidentemente alla stregua dei filmetti porno che trasmettevano in seconda serata. Per malizia loro e conoscenza mia, vidi anche “Dona flor e i suoi due mariti“, diretto da Barreto, con la bella colonna sonora di Chico Buarque, ed altri ancora del  “genere erotico”.
Erano di quel periodo le discussioni e le litigate sulla distinzione tra pornografia e erotismo, ma solo perchè alcuni guardavano “Colpo Grosso” .

Avrei potuto vederlo tempo prima, a cinema, Il fiore delle mille e una notte, ma il padrone del cinema fu tassativo.
Una volta e va bene! nella sala stanno solo i maschi, si mettono a soggezione Punto

Quella volta fu per il Decameron, ci andai con la mia amica. Avevo cercato di dissuaderla – andiamo con i compagni-  
Non provocate compagne!”

Ma lei, la mia amica era “liberale”, sì proprio del PLI, Partito Liberale Italiano
Stai scherzando Angela,  vuoi vedere che non sono libera di vedere un film di Pasolini!

E ci andammo: in quelle situazioni capivi che bisognava assaltare meno palazzi e organizzare la resistenza in casa.

E ora tu mi vieni a dire che nonno Colett, a casa sua, aveva tra gli altri il libro delle mille e una notte!
Sì, chissà dov’è finito… chi l’avrà preso, o l’avremo prestato
Come, fammi capire, avevate in casa il libro delle mille e una notte?
Sì, sì l’aveva portato nonno Marino, forse quando si erano trasferiti da Bari
E lo leggevate? e la copertina com’era, c’erano le figure…?

Il punto è che se la interrogo sul passato, diventa reticente (non sono così vecchia)  e così ogni giorno per ricordarci chi siamo, da dove veniamo, facendo finta di inciampare nel tempo, ci facciamo lunghe chiacchierate.

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2 commenti su “A spasso con mamma

  1. la prima che mi viene in mente è che questa cosa qui sia l’altra faccia del post di pessima.
    invece la storia del Decameron mi sembra di averla già letta un paio d’anni fa, ed è sempre divertente anche se mi piacerebbe sapere quali palazzi…
    Poi l’altra questione: Vita e opere di san Nicola da Bari.
    Ma non si poteva partire con ambizioni più contenute? San Giuseppe da Copertino, per esempio, non sarebbe andsato bene lo stesso?

  2. … si parla di cinema: è una citazione “l’assalto al palazzo d’inverno” ecco
    Stai scherzando! Vuoi mettere San Nicola con San Giuseppe da Copertino, santo minore, leccese per giunta tsé

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