La finestrina

Ma chi vive abbandonato e pur vorrebbe ogni tanto mantenere in qualche modo un rapporto col prossimo, chi, tenendo presente i mutamenti della giornata, del tempo, delle relazioni professionali e d’altre simili cose vuol veder comunque un qualsiasi braccio, a cui potersi attaccare – non potrà fare a meno, per molto tempo, di una finestrina. E anche se proprio non cercasse nulla e si avviasse verso il davanzale soltanto come un uomo stanco che leva continuamente gli occhi dal pubblico al cielo, e non volesse e se ne stesse con la testa un po’ spostata indietro, pure giù i cavalli lo trascinerebbero con sé nella sequenza delle vetture e del fracasso e così finalmente verso la concordia umana. Kafka, Tutti racconti – Oscar Mondadori Vol I

Ultravox, All Stood Still

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2 commenti su “La finestrina

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