Tornando a casa

Siamo uomini o siamo ballerini?

In ospedale, stamattina, mi sono portata le Lezioni americane, di Calvino. Volevo rileggere le pagine sulla leggerezza. Ogni tanto alzavo lo sguardo e guardavo il continuo via vai dei pazienti, con con gli occhi bendati.

Poi ci siamo messi a parlare di controlli aiudiometrici, i reparti erano attigui, di sordità selettiva. Di ascolto! Ci siamo scambiati i ruoli –mi stai ascoltando? tu non mi ascolti, mi ripeteva ogni santo giorno. Aveva ragione, oggi ho ragione io.

Stasera sono passata nel vecchio quartiere, quello addossato alla ferrovia, con il nome del famoso terremoto. Le strade sono strette e la gente stava seduta fuori. Sono stati costretti ad alzarsi, a spostare le sedie e mi scrutavano cercando di capire chi fossi, una forestiera. E potevo fermarmi a chiacchierare con loro, ma subito mi avrebbero chiesto – a chi appartieni? E io non avrei saputo rispondere.

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