L’antipatia necessaria

La simpatia trasforma. Altera, ma nella direzione dell’identico, di modo che se il suo potere non venisse equilibrato, il mondo si ridurrebbe a un punto, a una massa omogenea […] Proprio per questo la simpatia è compensata dalla sua figura gemella, l’antipatia. Quest’ultima serba le cose nel loro isolamento e impedisce l’assimilazione; racchiude ogni specie nella sua differenza ostinata e nella sua propensione a perseverare in ciò che è: “E’ ben noto che le piante hanno odio fra loro…si dice che l’ulivo e la vigna odiano il cavolo; il cetriolo fugge l’ulivo…dato che crescono a opera del calore del sole e dell’umore della terra, è necessario che ogni albero opaco e spesso, al pari di quello, con più radici, sia pernicioso all’altro” (Girolamo Cardano)
La prosa del mondo, Michel Foucault, BUR pg 39-40

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