Dopo tutto

Gli errori si presentano in varie forme. Due categorie fondamentali sono i lapsus e gli errori di pensiero, sbagli propriamente detti. I lapsus nascono da un comportamento automatico… gli errori di pensiero nascono da decisioni consapevoli. …
La nostra capacità di generalizzare a partire da scarse informazioni è enormemente utile nelle situazioni nuove; ma a volte generalizziamo troppo alla svelta, classificando una situazione nuova come simile ad una vecchia, quando, in realtà, ci sono discrepanze significative. Le generalizzazioni sbagliate possono essere difficili da scoprire, tanto più da eliminare. Le differenze fra un lapsus e uno sbaglio cosciente risultano subito chiare all’analisi dei quattro stadi d’azione. Formate uno scopo adeguato ma poi pasticciate nell’esecuzione: ecco che avete fatto un lapsus. I lapsus sono quasi sempre piccole cose: fare qualcosa fuori luogo, muovere la cosa sbagliata, omettere un’azione voluta. Inoltre, sono relativamente facili da scoprire alla semplice osservazione. Formate uno scopo sbagliato, ed avete invece un errore di pensiero. Gli sbagli propriamente detti possono essere eventi di un certo peso e sono difficili o addirittura impossibili da individuare: dopo tutto, le azioni eseguite sono adatte allo scopo.

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