Il tempo della purificazione

Il termometro segna sei gradi, tutti percepiti, anche meno, se arriva una folata di vento; il sole, però è ancora più luminoso e scalda il cuore, la testa… meglio mettere un cappellino.
Bello, non mi affliggo per giornate come queste, ma vivo al sud e dunque preferisco il tepore delle temperature sciroccali dei giorni scorsi. Inoltre si risparmia sul riscaldamento, si dorme meglio, non si è costretti a irrigidire la schiena, manco fossimo raccolti in preghiera. Infine siamo più aperti, accoglienti.
Qualche giornata di freddo ci vuole, perchè purifica dicono, con una bella nevicata è anche meglio (la coltre bianca, la purezza che ci avvolge ecc ecc )
Al sud non siamo grandi peccatori.

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3 commenti su “Il tempo della purificazione

  1. A me invece il freddo manca molto…
    A Roma è come se non fosse mai inverno, a Palermo (dove sarò fino a Natale) non ti dico…
    Sono ancora in giro in maniche di camicia e giacca da mezza stagione.
    Mi mancano le sciarpe di lana, i collant, il cappotto, il montone addirittura.
    Sono anomala eh?

  2. La frase finale è fantastica!!!! Anche io allora sono una gran peccatrice (non che non lo sapessi già…), sono il paralitico ma vengo risanato solo in estate…..con il freddo divento “tutta d’un pezzo”! :-)))

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