Turquoise (o della parola facile)


E’ stato il colore di moda negli anni ’80, (nella seconda metà -per la precisione-) buona parte del mio abbigliamento e degli accessori aveva -totalmente o in parte – quella tinta.
Era il fondo dei fuseaux su cui nuotavano, intorno ai coralli, i cavallucci marini; era il camoscio delle ballerine NG e la pelle delle cinture; stava nelle righe del cardigan, nell bordo e nei bottoni del tailleur Chanel, tingeva i fiori della tuta premaman e del primo marsupio; nel bikini all’uncinetto e sfumava nei disegni del foulard, ma soprattutto nei gioielli, oro e bigiotteria, anelli, orecchini, collane, spille. Perchè i capelli erano più (biondo) ramati e il turchese, dicevano, t’illumina il viso.
Secondo la tradizione, al turchese si riconoscono proprietà protettive e facilitative della parola e della comunicazione a scapito del conflitto di appartenenza dell’esprimibile.
(E lo so, detta così sembra uno spot di Marra) 😀

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3 commenti su “Turquoise (o della parola facile)

  1. Negli ’80 di turchese non ricordo di avere mai indossato nulla, magari di blu o azzurro. Però ho avuto una splendida camicia bordeaux, portata con jeans e giacca neri…sembravo un becchino festaiolo.
    Per lo spot alla Marra, sei perdonat, va’ 😉

  2. Stein sono ppiù carina di Marra e ho una pronuncia migliore 😉
    Giacomo, fa impressione infatti, mi ricordo il contrario, ma era un gusto papettiano, come dire softhard 😀

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