Prendersi il tempo

Clic, ho cancellato tutti i cinquanta e passa post che già si sono accumulati su google reader, non ce la faccio più a leggere tutto, di tante parole resta la certezza di aver perso tempo. Per fortuna mi sono rimasti pochi link. Mi mancano quelle belle e brutte conversazioni reali, altro che la scrittura/lettura dei post. Anche l’occhio vuole la sua parte, ha bisogno di guardarsi intorno, guardare facce, non faccine, vedere la noia, lo sguardo furbetto, quello che ci prova, altro che le belle parole, esibite in pagine più o meno eleganti. Per dire, preferisco essere antipatica (snob) di persona che per il template cachemere.
Intanto, dai ti scrivo una mail, ci vediamo su skype…però, poi penso, non è così diverso dall’incontrarsi in un locale (e mi ricordo ancora quelli fumosi, e la sensazione, a fine nottata, di aver perso un giorno), o in una piazza, seppure l’occhio ecc ecc, non è questione di luoghi e di lanterne.
Forse mancano proprio le storie, ci è rimasta solo la fatica e la delusione, così non c’è più niente da raccontare. E non so manco come le voglio queste storie, se difficilmente finisco di leggere i libri che compro. Non hai un progetto, più o meno suona così, mi hai detto, fai la vecchia, hai aggiunto, cercando di pungere la carne viva.
Può essere, ho pensato, perchè poi e alla faccia delle conversazioni reali, resto zitta, infine l’unico progetto seguito e curato è stato quello dei figli, e ora che sono andati via ti lagni come tutte, con la differenza che quelle, le altre, ora sono impegnate con i corsi di ballo, il burraco, le crociere e facebook. Va così, mia cara, sei tu che hai preso l’abitudine di fare scelte impegnative ogni decina d’anni, diciamo meglio, se le rinvio ogni dieci anni. Hai visto? ci sono le storie da raccontare, da vivere, non puoi più continuare a ripeterti solo quella della principessa che continuava a prendere tempo.

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5 commenti su “Prendersi il tempo

  1. Ah, non sai come ti capisco! E non ti dico quando poi finalmente la decisione l’hai presa, passati i dieci anni, cosa succede? Sì, bisogna riprendersi il tempo, ma quanto è difficile. Cià.

    • dopo dieci anni la decisione si fa prendere e finisce per scombinare tutti gli equilibri, prima di qualsiasi mediazione, è indubbiamente liberatorio, ma quanta fatica prima e dopo, un dispendio di energie, hai voglia a ripetertelo 🙂

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