Io sono sempre triste, ma mi piace di sorprendermi felice

M’immagino che certi fatti per alcuni siano deflagranti, si dice così, detonatori a tempo. Succede che uno -che conosci tanto o appena, persino estraneo- parli della sua felicità, del suo successo e booom, partono le schegge. E se già era difficile tenersi intera, con i frammenti ti rassegni a uno stato di tirannia di cattivi pensieri che t’imbeccano, spingono il coltello nella ferita, una tragedia.
L’esclusione, sarà questa la ragione, rimurginavo tra me e me, si attiva un dejà-vu dell’infanzia, una rimozione e rieccoti mani-piedi, e soprattutto testa, nella confusione e dagli a strappare veli e vesti.
Non è così! Il passato è un’invenzione, se vuoi, sta dietro l’angolo pronto a farsi avanti, abitudine che presenti come complicazione, impossibilità di prendere una decisione che tenga contenti tutti, a iniziare da te stessa, aggrappata a quell’apparente scomodità che, di volta in volta, puoi chiamare con diversi nomi.
Sei infelice, tu, dietro tanta rabbia hai fatto crescere infelicità avvelenata, amara come l’amarezza. Non ti ha escluso nessuno, ti sei messa da parte da sola, hai preso il primo progetto che ti è capitato tra le mani, ci sei rimasta aggrappata, meglio questo che niente, avrai pensato di valere poco, di non avere possibilità, – ti sto concedendo una considerazione benevola.
Comunque anche un progetto altrui può essere adattato, può arrivare a vestirti senza difetto, se ci pensi e se lo coltivi da qualche parte si arriva. Di sicuro! Non c’è da essere disfattisti sempre.
Invece ti tieni quel progetto scaduto, con la gomma cancelli i pensieri più puri che ti sei lasciata alle spalle, fai una bella tabula rasa, da riempire di temporanea soddisfazione.
Mi fai pensare a quando ero ragazzina, immaginavo che bastasse un diario nuovo per inventarsi una vita diversa. Prendevo un quaderno pulito, scrivevo la data, buoni proponimenti e mi convincevo che tanto era ragiione sufficiente perchè fosse un altro giorno, un nuovo inizio.
Mia madre buttava tanta roba nei traslochi o forse avrà stracciato quell’unico foglio scritto, per metterci le sue ricette di cucina, un miglior uso, sicuramente.
Mia cara, se proprio devi tenere presente gli altri, va bene, perchè quello che succede alla gente è bello da guardare, perchè le storie ci appassionano, siamo cresciute con gli sceneggiati, e puoi anche non pensare alla fatica che c’è dietro, ma considera la tua in/felicità, per quella si può fare sempre qualcosa.

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