Le Islands ai tempi di Nozbeca

E la Nave va

Wednesday, 8 November, 2006elanaveva 

 

 

 

 

  8 novembre 2006 2a sett. di navigazione, ore 12.24

C’est une petite chanson
Sur le temps qui passe
Et le temps qu’on passe
A courir la mer

C’è una brezza leggera sul ponte.

Ah! Che bei foulard. A coprire le guance…

L’altra sera, per tirare su il morale della ciurma, Gavino ha preparato patate con aceto balsamico. Il piatto importante per le grandi occasioni (la preparazione è un segreto).

Poi, tutti a vedere la proiezione delle “Avventure Acquatiche di Steve Zissou.” Max, ogni tanto sollevava lo sguardo dalle carte e sorrideva.

Totì, dopo il tentativo di ammutinamento, si è chiuso nella sua cabina e non esce, non parla. Gavino è l’unico che può avvicinarlo per il pranzo e la tisana.

Io, giù, in sala macchine, sto cercando guasti, eventualmente, per una operazione sottoveste.

Due passeggere, l’altra notte, hanno svegliato gli uomini di guardia. “Il Capitano……c’è il Capitano”.
Dicevano di averlo sentito in cabina, cercava qualcosa, una mappa. Sicuro, l’avevano riconosciuto dal passo leggero.

Max, non ha detto nulla, ha preso Gavino che faceva domande, per un braccio, e l’ha portato via.

Navighiamo, il porto d’attracco è lontano. Abbiamo lasciato molti all’imbarco, non hanno trovato la nave, sono rimasti sul molo.

Il freddo della notte raschia tutte le stelle e sul ponte ti scordi i pensieri, ma puoi vederli, correre insieme ai pesci pilota, sulla scia della nave.

Le capitaine est un brave homme d’ici
Il a de bons marins

La passeggera dalla cabina, non esce, aspetta che i marinai catturino albatri per passare il tempo.

 

 Stanno tutti bene

Wednesday, 1 November, 2006 |

corto

 

ore 17.39

Passata una settimana, da quando il Capitano Nòzbeca è partito

C’è un discreto tramonto, mentre buttiamo l’ancora.
Stasera, si scende a terra, andiamo a mangiare sardine e a sbronzarci.

Stanno tutti bene.

Procediamo con calma, navigando a vista, seguendo la “scia del capitano“, con spirito indomito e abnegazione.

Gavino e Totì, i due mozzi, lucidano il ponte e pelano patate, tutti i giorni.
Max controlla la rotta e la disciplina a bordo.
Io…ho cambiato l’ora, seguiamo il sole, ora.
Prima di salpare, spero di cambiare la polena e metterne, finalmente, una nuova, colorata.
Stasera, domani, poi, ci raggiungeranno a bordo ufficiali e passeggeri.

Vogliamo provare a navigare lontano, vicino, anche se non conosciamo le nuove rotte, i nuovi attracchi.

Così, quando ci rincontriamo, non ci sarà bisogno di chiedere “e come stai ….domanda inutile“.

E ci scapperà da ridere.

Continua…

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