L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti
come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.
Bello è il paese! Ma Faustina, ahimè, più non ritrovo.
Non è più questa l’Italia che lasciai con dolore.

J. W. Goethe

blake midsummer

Stamattina mi è capitato di leggere un link al blog “la montagna incantata” scritto proprio così.
Fu una scelta casuale il nome; questo nacque come blog di soccorso. Colpa di un server che era andato giù.
- Gli metto il nome di un libro che mi piace- così pensai e poi scelsi come titolo my favorite things.
Musica (non è solo jazz) speciale, e se mai aprirò un “posto ristoro” lo chiamerò myfavoritethings.
Stamattina, mentre guardavo quelle tre parole la montagna incantata ho pensato che forse dovrò aprire un nuovo blog (o cambiare il nome a questo), perchè non voglio restare ancora sulla montagna incantata.

Chi ha letto il libro di Thomas Mann capirà il senso di quello che vado scrivendo. Per gli altri, potete leggere qui la storia.
In estrema sintesi la montagna incantata è lo spazio separato, senza azione (della malattia e dell’intellettuale) che ospita lo smarrimento temporale, perchè il tempo è inteso nella sua assolutezza.
Come dice lo stesso Autore “racconteremo ampiamente, con esattezza e a fondo. Quando mai, infatti, una storia è stata divertente o noiosa in proporzione allo spazio e al tempo che ha richiesto? Senza temere il discredito in cui versa la meticolosità, siamo propensi a credere che soltanto ciò che va in profondità riesce a divertire
Anche io, come Castorp nel romanzo, dovevo fermarmi per poco tempo in questa montagna incantata. Solo il tempo che si rialzasse il server. Invece sono rimasta.

Nelle fiabe si finisce nell’incantesimo, perchè ci sono un mago o una fata, invidiosi o arrabbiati per un torto subito, che decidono di sospendere la favola, sino a quando il principe o la fata buona intervengono a spezzare il sortilegio e a far continuare la storia.

Ecco!
Oggi pomeriggio, casualmente, sono finita su internazionale, già che c’ero ho letto l’oroscopo.
Quando l’incantesimo si romperà, Acquario, potrai sfruttare tutte le risorse che finora ti sono state negate. Quando l’incantesimo si romperà, finalmente scoprirai tre grandi, bellissimi segreti che finora hai avuto sotto gli occhi senza vederli. Quando l’incantesimo si romperà, scivolerai giù da quel lucido piedistallo su cui era così difficile rilassarsi e cadrai in un posto assurdo, dove sarai libero di provare sentimenti che non avevi da tanto tempo. Quando l’incantesimo si romperà, sarà perché tu hai deciso di romperlo.

Quando l’incantesimo si romperà… A parole siamo bravi tutti, ma io il principe che mi bacia, dove lo trovo?

Non lo impari mai.
La riconosci, quando c’è

[Una storia spolverata e aggiunta alla "luna e i falò"]

Non è solo jazz!

Miles Davis, (Kind of Blue 1959)

Buon ascolto

rosaLa gioventù? Soltanto
un odore d’arancio
nella piazzetta a sera
quando scema la luce
e un fanale s’accende.
Quel profumo lo senti
alzarsi da un passato
tuo ieri, oggi straniero,
ed avvolgerti: aroma
solo, senza memoria
più di nulla, non sangue,
amori né amicizie
del tuo esistere primo,

quando ogni desiderio
presto il tempo l’avrebbe
fatto reale, un giorno
del tuo futuro; aroma
furtivo come ombra,
che sommuove i tuoi sensi
con un fremito lungo.
E senti ch’è il più fondo
del tuo vivere, un poco
di ciò che chiama niente
tanta gente sensata:
un odore d’arancio,
aria. C’è stato altro?

Luis Cernuda